“Unict ti porta in alto”: tra arrampicata, imprese e innovazione, si chiude il Salone dell’Orientamento 2026

Grande partecipazione al CUS per la tre giorni dedicata al futuro accademico e professionale: focus su innovazione didattica, inclusione e sinergia con il territorio siciliano.

Anche quest’anno la location del Centro Sportivo Universitario dell’Università di Catania ha registrato un grande di numero di visitatori in occasione del Salone dell’Orientamento, l’evento annuale per chi vuole scegliere con consapevolezza gli studi universitari più adatti ai proprio interessi e alle proprie competenze. Se le scorse edizioni erano dedicate solo agli alunni delle scuole secondarie superiori, questa volta l’evento è stato aperto anche a studenti e studentesse già iscritti, laureandi e laureati, al fine di indirizzarli nei loro percorsi post laurea e orientarli nel mondo del lavoro.

In questa tre giorni, dal 14 al 17 aprile, i visitatori hanno potuto ricevere informazioni sui singoli dipartimenti e corsi di studio dell’Università di Catania, visitare gli stand informativi dedicati ai corsi di studio e parlare con docenti e tutor, scoprire i servizi e le agevolazioni che sono messe a disposizione da Unict, parlare con esperti di orientamento ed effettuare colloqui individuali, sapere come fare per immatricolarsi, iscriversi o trasferirsi da un altro ateneo, partecipare ai laboratori del Progetto OUI (tra cui un contest fotografico per raccontare l’evento), parlare con gli esperti di placement per conoscere gli sbocchi lavorativi e le opportunità di carriera, scoprire la Scuola Superiore di Catania, il centro di alta formazione dell’Università di Catania e partecipare a workshop tematici ed eventi speciali (attività sportive e di animazione, musica live).

Foti, il primo Salone dell’Orientamento da Rettore

L’ edizione 2026 è la prima di Enrico Foti come rettore, il quale ha sottolineato la grande importanza di questo evento: “Il Salone dell’Orientamento rappresenta un momento importante per l’Ateneo per raccontarsi e presentare le proprie attività: dall’offerta formativa ai percorsi di ricerca, fino alle opportunità di inserimento nel mondo professionale. Quest’anno – ha affermato Foti – abbiamo lavorato per coinvolgere anche le scuole di province più lontane con l’obiettivo di rendere sempre più ampio e inclusivo l’accesso alle opportunità offerte dall’Università di Catania”.

Foti ha, poi, parlato delle novità di quest’anno al Salone, dai servizi dedicati da far conoscere ai futuri studenti, alla sinergia con le aziende più attive nel territorio etneo: “Durante il Salone avremo modo di far conoscere ai futuri studenti la pluralità dei servizi a loro dedicati e gli investimenti che stiamo portando avanti per migliorare la qualità della vita universitaria, anche attraverso il rafforzamento dei servizi correlati alle nostre sedi diffuse di Siracusa e Ragusa. La presenza dell’Ateneo sul territorio si consolida e si traduce in nuove opportunità di crescita e formazione. Tra le principali novità di questa edizione vi è la presenza strutturata del mondo delle imprese, grazie al contributo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che porterà le aziende a confrontarsi direttamente con gli studenti, raccontando i percorsi che stiamo sviluppando insieme: ricerca, esperienza, orientamento dell’offerta formativa rispetto alle richieste del mercato e opportunità di inserimento professionale”.

Spazio anche per ex studenti e studentesse illustri a cui il Rettore ha voluto dedicare un pensiero, e una riflessione sul potenziale di lavorare e studiare in Sicilia: “Studiare e lavorare in Sicilia è il fil rouge che guida la mia governance, e iniziative come questa rappresentano una concreta messa a terra di questa visione. Quest’anno abbiamo premiato i successi dei nostri ex alumni – Rossella Fiamingo, Rosario Aitala, Lucio Blandini e Riccardo Mulone – eccellenze di livello internazionale che rappresentano la prova più evidente e orgogliosa della capacità del nostro Ateneo di generare talenti in tutti i campi. Orientare significa rendere gli studenti consapevoli delle opportunità formative su cui costruire il proprio futuro: questo Salone accompagnerà i nostri giovani nella scelta di studiare e lavorare in Sicilia”.

Oltre le lauree e i master, Unict aiuta a trovare lavoro

Come già ribadito, il Salone dell’Orientamento 2026 ha voluto porre l’accento sulle prospettive future e sui percorsi post laurea, per potersi addentrare nel mondo del lavoro. Per la prima volta, all’evento ha preso luogo il Career Day, con colloqui di recruiting da parte di una trentina di aziende partner dell’Ateneo.

Negli spazi esterni del CUS i visitatori hanno avuto modo di approcciarsi con gli stand delle Forze armate e delle Forze dell’Ordine — Aeronautica militare, Esercito, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Stradale — insieme al Corpo forestale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile e alla Croce Rossa italiana. All’interno della struttura sono stati allestiti gli stand accademici dedicati ai dipartimenti e alle strutture didattiche, spesso affiancati dalla presenza di aziende partner dell’ateneo e degli ordini professionali. Accanto a questi erano presenti anche i centri di servizio di Unict, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio, la Scuola Superiore di Catania e l’Ersu. A completare il quadro, un sistema articolato di servizi e opportunità: il Career Service, l’Ufficio Tirocini, l’Alta Scuola Formazione Insegnanti, l’Unità delle Relazioni internazionali, il corner dedicato ai risultati dei progetti PNRR e il Centro per l’inclusione attiva e partecipata. New entry di quest’anno, che si aggiunge agli stand sopracitati, è la neonata Fondazione Siciliae Studium Generale, presentata in un apposito talk dalla presidente Elita Schillaci, nuovo strumento strategico promosso dall’Università di Catania per rafforzare l’integrazione tra formazione, ricerca e mondo del lavoro, sostenendo processi di innovazione, trasferimento tecnologico e nascita di nuove imprese. Si tratta di una novità atta a ribadire l’importanza di un evento come il Salone dell’Orientamento che aiuta a indirizzare il proprio futuro, sia accademico che professionale. I visitatori hanno potuto intraprendere un percorso che ha offerto loro la possibilità di partecipare a laboratori pomeridiani di approfondimento sugli ambiti di maggiore interesse, di confrontarsi con studenti “senior”, docenti ed esperti di orientamento, e di raccogliere materiali informativi — opuscoli e brochure — utili a orientarsi tra le diverse opportunità e a tracciare con maggiore chiarezza il proprio cammino.

Salone dell’Orientamento 2026: il Career Day

Il pomeriggio del 15 aprile, secondo giorno del Salone dell’Orientamento, è stato interamente dedicato al Career Day. I partecipanti hanno potuto sostenere colloqui one-to-one con i rappresentanti di 28 aziende, tutte alla ricerca di nuovi profili da inserire nelle proprie strutture attraverso specifiche job vacancies. La stessa opportunità è stata data anche a chi non ha avuto modo di candidarsi o non è stato contattato: tutti hanno avuto comunque l’opportunità di presentarsi, consegnare il proprio curriculum e sostenere colloqui negli spazi disponibili. “L’obiettivo – spiega la responsabile del Career Service d’Ateneo Cristina Cascone – è quello di offrire una testimonianza concreta delle sinergie tra università e mondo del lavoro, valorizzando al tempo stesso i servizi che l’ateneo mette a disposizione per favorire l’occupabilità dei laureati. Si tratta di un sistema articolato che comprende laboratori dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali – le cosiddette power skills – e attività strutturate di intermediazione, finalizzate a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il Career Day rappresenta proprio il momento culminante di questo processo”.

La torre di arrampicata: “Non una semplice attrazione sportiva”

Altra novità di quest’anno al Salone dell’Orientamento, che ha visto simpaticamente sfidarsi il Rettore Foti e il Sindaco di Catania Enrico Trantino, è stata la presenza della torre di arrampicata: Non una semplice attrazione sportiva – ha precisato la responsabile del Career Service, Cristina Cascone –, ma un vero e proprio strumento di formazione esperienziale. È stato infatti progettato un assessment strutturato, che utilizza l’arrampicata per mettere i partecipanti nelle condizioni di testare e sviluppare competenze chiave come capacità decisionale, problem solving, autoefficacia, autostima e spirito di collaborazione. Il laboratorio, della durata di 50 minuti, combina prova pratica e osservazione guidata, offrendo ai ragazzi un’esperienza formativa concreta e altamente coinvolgente. Non a caso, lo slogan scelto sintetizza perfettamente lo spirito dell’iniziativa: ‘Unict ti porta in alto’ “.

Trantino e Foti alla torre di arrampicata al Salone dell’Orientamento

Salone dell’Orientamento: opportunità anche per i docenti

il Salone dell’Orientamento 2026 dell’Università di Catania ha scelto, anche quest’anno, di riservare uno spazio specifico ai docenti, un’ opportunità di aggiornamento su tutti i temi chiave dell’orientamento, riconoscendone il ruolo decisivo nella costruzione delle scelte delle future matricole. Sono stati circa 140 i docenti che, provenienti da istituti superiori di tutta la Sicilia, hanno voluto cogliere questa occasione. A dare loro il benvenuto sono stati il delegato alle Politiche per l’Orientamento d’Ateneo, il prof. Cosimo Gianluca Fortuna, e la prof.ssa Violetta Brundo, referente del progetto “OUI, ovunque da qui” e componente del Nucleo orientamento dell’Ufficio scolastico regionale. “La transizione dalla scuola all’università – ha sottolineato la docente – è un passaggio cruciale che non va vissuto come episodio isolato, ma come esito di un percorso pluriennale di orientamento. In questa prospettiva si inserisce il progetto PNRR ‘OUI, ovunque da qui’ (2022–2026), che ha costantemente superato gli obiettivi ministeriali, incentivando gli studenti verso la formazione superiore e sviluppando competenze trasversali, consapevolezza e capacità decisionali attraverso attività laboratoriali. In futuro – ha aggiunto la prof.ssa Brundo – l’orientamento sarà un processo continuo e strutturato nel percorso scolastico, con un ruolo formativo centrale e strumenti come portfolio, bilancio di competenze e mentoring personalizzato. In sinergia con il mondo del lavoro, puntiamo a un sistema più integrato per ridurre errori di scelta, dispersione e abbandono, migliorando la qualità dei percorsi e le prospettive degli studenti”.

“Futuro Direzione Sud”

Tornando all’orientamento nel mondo del lavoro, molto apprezzato è stato il talk motivazionale di Antonio Perdichizzi, presidente di Isola Catania, che con l’Ateneo ha avviato il percorso di orientamento “Futuro Direzione Sud”, con delle riflessioni importanti sulle opportunità occupazionali che può offrire il territorio: “I giovani siciliani devono imparare a immaginarsi autori e autrici del proprio destino, valorizzando le opportunità presenti nel territorio e trasformando le idee in progetti concreti e realizzabili, anche alla luce della favorevole congiuntura economica attuale – ha affermato Perdichizzi –. È fondamentale costruire una narrazione consapevole sulle reali opportunità occupazionali, sulla possibilità di creare nuove imprese e di scegliere di vivere qui, gestendo al meglio eventuali esperienze di mobilità e arricchimento”.

Il Teaching & Learning Centre di Unict

Le proposte dedicate ai docenti delle scuole secondarie non sono ancora finite. Tra queste c’è anche Teaching & Learning Centre di Unict, un programma innovativo per l’innovazione della didattica e della formazione continua. Ad illustrare la proposta è stato il presidente Simone Ronsisvalle: “Proporremo percorsi su aree strategiche come didattica digitale e intelligenza artificiale, metodologie innovative, competenze trasversali, STEM e contaminazioni interdisciplinari, in modalità compatibile con l’orario scolastico”. Alla fine di ogni percorso, verrà rilasciato un Open Badge digitale conforme allo standard europeo, valido come formazione in servizio secondo la normativa vigente. In un contesto europeo in rapido cambiamento, il TLC dell’Università di Catania si candida così a diventare un ponte solido tra la scuola e le migliori pratiche internazionali, offrendo ai docenti del territorio strumenti concreti per un aggiornamento professionale strutturato, certificato e pienamente riconosciuto a livello comunitario.

 

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