
CATANIA – In occasione della Giornata nazionale della salute della donna del 22 aprile, torna la (H) Open Week sulla salute femminile, promossa da Fondazione Onda ETS. Dal 22 al 29 aprile, centinaia di ospedali con il Bollino Rosa apriranno le porte offrendo gratuitamente visite, consulenze ed esami diagnostici. Anche l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico G. Rodolico – S. Marco aderisce all’iniziativa con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla prevenzione e alla salute delle donne.
L’Open Week rappresenta uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale per promuovere la medicina di genere e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione. L’iniziativa coinvolge oltre 250 strutture sanitarie in tutta Italia, parte del network Bollino Rosa, un riconoscimento attribuito agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla salute femminile. Negli anni, il progetto ha registrato una crescita significativa: dalle oltre 2.200 prestazioni offerte nel 2020 si è passati a più di 13.000 nel 2025. Un dato che evidenzia quanto sia crescente la domanda di servizi accessibili e mirati per le donne, in ogni fase della vita.
Uno degli elementi più rilevanti della (H) Open Week è l’ampiezza dell’offerta sanitaria, che abbraccia numerose specialità e riflette la complessità della salute femminile. Non si parla soltanto di ginecologia e ostetricia, ma anche di endocrinologia, cardiologia, neurologia, oncologia, nutrizione e salute mentale. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale perché la salute non può essere ridotta a singoli sintomi o organi, ma deve essere considerata nella sua interezza. Le donne, infatti, affrontano nel corso della vita cambiamenti fisiologici importanti, che richiedono un’attenzione specifica e personalizzata. Offrire percorsi integrati significa riconoscere questa complessità e rispondere in modo più efficace ai bisogni reali.
Oltre alle prestazioni cliniche, un ruolo centrale è svolto dall’informazione. Webinar, incontri e materiali divulgativi permettono di approfondire tematiche spesso poco conosciute o sottovalutate, come l’endometriosi, i disturbi ormonali o le patologie metaboliche. La conoscenza diventa così uno strumento di empowerment: una donna informata è più in grado di riconoscere i segnali del proprio corpo, di rivolgersi tempestivamente a uno specialista e di prendere decisioni consapevoli sul proprio percorso di cura. In questo senso, la (H) Open Week non si limita a intervenire sul presente, ma contribuisce a costruire una cultura della prevenzione che ha effetti duraturi nel tempo.
La possibilità di accedere gratuitamente a visite ed esami rappresenta un’opportunità concreta per molte donne, spesso frenate da difficoltà economiche o dalla mancanza di informazioni. Proprio per questo, iniziative come l’Open Week assumono un valore strategico nella sanità pubblica: intercettare precocemente i fattori di rischio e diffondere una cultura della prevenzione.
Presso il presidio ospedaliero Rodolico, l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dalla professoressa Mereu, propone due appuntamenti il 23 aprile. Il primo è un webinar informativo su Zoom, dalle 18:00 alle 19:00, dedicato al tema del dolore pelvico cronico e dell’endometriosi, una patologia spesso sottodiagnosticata ma con un forte impatto sulla qualità della vita. Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:30, sarà possibile accedere a visite ginecologiche endocrinologiche rivolte sia all’età adolescenziale sia alla menopausa, momenti delicati nella vita di una donna che richiedono attenzione e percorsi personalizzati. La prenotazione è obbligatoria e rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un servizio efficiente e organizzato.
Anche il presidio San Marco partecipa attivamente con una serie di appuntamenti distribuiti in più giornate. Il 24 aprile saranno disponibili visite ginecologiche con ecografia, mentre il 27 aprile sarà la volta delle ecografie ostetriche, fondamentali per il monitoraggio della gravidanza. Il 28 aprile, invece, sarà dedicato alla menopausa, con visite specialistiche mirate ad affrontare una fase spesso sottovalutata ma centrale per la salute femminile. A queste si aggiunge, il 29 aprile, un servizio di consulenza diabetologica-endocrinologica, a conferma di un approccio multidisciplinare che considera la donna nella sua globalità, integrando prevenzione, diagnosi e cura.
Come sottolineato dalla presidente di Fondazione Onda ETS, Francesca Merzagora, la (H) Open Week non è soltanto un’iniziativa sanitaria, ma un vero e proprio progetto culturale;
“La (H) Open Week non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne”. Francesca Merzagora.
L’obiettivo è promuovere una medicina sempre più attenta alle differenze di genere, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni specifici delle donne. Le aree coinvolte spaziano dalla ginecologia alla cardiologia, dall’oncologia alla salute mentale, fino ai percorsi dedicati alla violenza di genere. Un’offerta ampia che mira non solo a curare, ma anche a informare e prevenire.
Il successo dell’iniziativa è legato anche alla forza della rete degli ospedali con Bollino Rosa, che oggi copre in modo capillare il territorio nazionale. Questa rete rappresenta un modello virtuoso di sanità orientata alle esigenze delle donne, capace di garantire qualità, accessibilità e attenzione alle differenze di genere. La crescita del numero di strutture aderenti e delle prestazioni erogate dimostra che il sistema sta andando nella direzione giusta, ma evidenzia anche quanto sia ancora necessario investire per ridurre le disuguaglianze e migliorare l’accesso alle cure. La prevenzione, infatti, non deve essere un privilegio, ma un diritto garantito a tutte.
La (H) Open Week non è solo un’iniziativa sanitaria: è un invito concreto all’azione. È l’occasione per fermarsi, ascoltare il proprio corpo e dare priorità alla propria salute, troppo spesso rimandata o trascurata. In un quotidiano fatto di impegni e responsabilità, prendersi cura di sé può sembrare secondario, ma è in realtà un atto fondamentale. Partecipare, informarsi, sottoporsi a controlli: piccoli gesti che possono fare una grande differenza. Perché la prevenzione non è solo medicina, ma consapevolezza, responsabilità e, soprattutto, futuro.
Cronaca- Sono passati trentacinque anni dal disastro del Moby Prince, eppure quella notte del 10…
L’11 aprile è una data simbolica nella storia dell’esplorazione spaziale: nel 1970 segnò l’inizio della…
SIGONELLA – Una manifestazione partecipata, carica di tensione politica e simbolica, ha riportato al centro…
Ogni anno, l’11 aprile, il mondo si ferma per riflettere su una delle malattie neurodegenerative…
ANSA - Tre condanne, per pene comprese tra quattro anni e otto anni e quattro…
Un vitello meticcio di tre quintali come "primo premio". Succede a Calatafimi Segesta, in provincia…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy