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Catania e le sue “sorelle”: ecco chi contende il titolo di Capitale della Cultura 2028

Dal Barocco etneo alle sfidanti toscane e pugliesi: ecco le dieci città in gara per il prestigioso titolo del Ministero della Cultura

CATANIA – Mentre la città dell’elefante affila le armi per la volata finale del 19 marzo, il panorama delle contendenti si rivela variegato e agguerrito. Non è una sfida semplice: Catania si trova a competere con altri nove centri italiani, ognuno portatore di una visione unica che intreccia storia millenaria e innovazione sociale.

Le grandi sfidanti del centro-nord

Capitale della cultura 2028 – Tra le favorite della vigilia spicca Ancona, che con il progetto “Ancona. Questo adesso” punta sul rilancio del fronte mare e del suo ruolo di porta d’Oriente. Dalla Toscana arrivano invece Colle di Val d’Elsa, con una proposta inclusiva intitolata “Colle28”, e Massa, che gioca la carta del contrasto suggestivo tra le Alpi Apuane e il Mar Tirreno.

Poco più a nord, Forlì cerca il riscatto attraverso “I sentieri della bellezza”, mentre la Liguria schiera Sarzana, definita nel suo dossier “L’impavida”, un crocevia storico che guarda con coraggio al futuro.

Il cuore antico dell’Italia centrale e del sud

Il Lazio si presenta con una doppietta di peso: l’etrusca Tarquinia, che vola sulle ali della sua necropoli patrimonio UNESCO, e la storica Anagni, la “Città dei Papi”, che punta sull’unione tra sacro e territorio.

Il Sud, oltre a Catania, è rappresentato con forza dalla Puglia e dalla Campania. Gravina in Puglia propone un viaggio suggestivo tra le sue “radici al futuro” scavate nella roccia, mentre Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, punta tutto sul valore simbolico dell’Appia Antica, la Regina Viarum, candidata a diventare asse portante della cultura europea.

Il sogno di “Catania continua” per la capitale della cultura 2028

In questo mosaico di identità, Catania risalta per la sua resilienza. Il dossier “Catania continua” non è solo un elenco di monumenti, ma una promessa: quella di una città che non si ferma davanti alle difficoltà (meteo compreso!) e che vuole trasformare il suo magma creativo in un’economia solida e sostenibile.

Il verdetto finale

L’annuncio sarà dato nel corso di una cerimonia ufficiale, che si terrà alle 11 nella Sala Spadolini del ministero di via del Collegio Romano, alla presenza della giuria di selezione e dei rappresentanti delle dieci città candidate. Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.

Il verdetto di mercoledì non sarà solo una scelta estetica, ma una decisione politica e strategica su quale modello di sviluppo culturale l’Italia voglia promuovere per il prossimo triennio.

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