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Catania, sicurezza in corsia: bodycam per personale nei Pronto Soccorso di “Policlinico” e “San Marco”

Al via la sperimentazione nei presidi Policlinico e San Marco: dispositivi mobili per contrastare le aggressioni e tutelare il personale sanitario.

L’ azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania segna un punto di svolta nella protezione dei propri dipendenti. In risposta all’allarmante escalation di violenza contro il personale sanitario, l’Azienda ha avviato una fase sperimentale che prevede l’utilizzo di mini-telecamere (bodycam) per medici, infermieri e OSS operanti nei reparti di emergenza-urgenza.

Tecnologia al servizio del personale

I dispositivi, da agganciare direttamente al camice o alla divisa, non saranno sempre attivi. La loro funzione è puramente dissuasiva e protettiva:

  • Attivazione mirata: Il personale potrà azionare la registrazione solo in presenza di situazioni di tensione o rischio imminente.

  • Ambito di applicazione: La misura copre i Pronto Soccorso generali di entrambi i presidi aziendali (“Policlinico” di via Santa Sofia e “San Marco” di Librino).

Un equilibrio tra sicurezza e privacy

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la conformità alle normative sul trattamento dei dati. L’azienda ha infatti stabilito protocolli rigorosi per garantire che la videosorveglianza non sia invasiva:

  1. Tutela della privacy: Le immagini verranno registrate solo in casi critici.

  2. Accesso limitato: I filmati saranno consultabili esclusivamente da personale autorizzato o dalle forze dell’ordine, secondo i termini di legge.

  3. Obiettivo duplice: Proteggere l’integrità dei lavoratori e, contemporaneamente, assicurare trasparenza e sicurezza anche per i pazienti e i loro familiari.

“Siamo i primi nella provincia di Catania a implementare questa tecnologia – ha dichiarato il Direttore Generale, Giorgio Giulio Santonocito –. Si tratta di una scelta condivisa: prima del via libera, abbiamo ricevuto il supporto unanime di tutte le organizzazioni sindacali, a testimonianza di quanto il tema della sicurezza sia oggi una priorità assoluta”.

Perché questa scelta?

La decisione nasce dalla necessità di arginare un fenomeno purtroppo sempre più frequente: le aggressioni verbali e fisiche all’interno degli ospedali. L’introduzione delle bodycam si configura quindi come un deterrente tecnologico volto a riportare la serenità in un ambiente di lavoro ad alto stress, garantendo che il personale possa concentrarsi esclusivamente sulla cura del cittadino.

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