
Ciclone Harry; La Regione Siciliana interviene a sostegno delle imprese colpite dal Ciclone. Nel corso della seduta di giunta di questa mattina, il governo guidato da Renato Schifani ha approvato il primo bando che prevede un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, attive lungo i litorali siciliani.
L’obiettivo è fornire una risposta immediata ai danni provocati dal maltempo, accelerando la ripartenza delle attività economiche, in particolare quelle legate al turismo balneare, settore strategico per l’economia regionale.
Il primo intervento prevede l’erogazione di un contributo diretto e immediato alle imprese colpite dal ciclone Harry, senza gli adempimenti burocratici ordinari. Per accedere ai fondi, infatti, le aziende dovranno presentare soltanto una perizia giurata redatta da un professionista, evitando la produzione del Durc, documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali e di altri documenti di regolarità fiscale o contributiva.
Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori. La misura, pensata per accelerare la ripresa delle attività economiche colpite dal Ciclone Harry, garantisce un primo sostegno concreto, consentendo agli operatori di affrontare le spese più urgenti derivanti dai danni subiti.
La dotazione finanziaria complessiva della fase uno ammonta a 23 milioni di euro, di cui 20 stanziati dalla Regione e 3 dalla Protezione civile, con l’erogazione affidata a Irfis-FinSicilia.
Le imprese interessate colpite dal Ciclone Harry, potranno presentare domanda direttamente all’assessorato delle Attività produttive, indicando i dati anagrafici, il conto corrente intestato e l’indirizzo Pec per le comunicazioni ufficiali. La piattaforma informatica per l’invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per 30 giorni.
Al termine della fase di raccolta delle domande, l’assessorato stilerà una graduatoria, con l’obiettivo di erogare i contributi entro la fine di marzo. Questo meccanismo rapido e semplificato è pensato per fornire un primo aiuto immediato, evitando i ritardi che spesso caratterizzano gli interventi burocratici tradizionali.
Parallelamente, a partire da febbraio, prenderà il via la cosiddetta fase due dei ristori, destinata a garantire supporto più strutturale alle imprese colpite dal Ciclone Harry. Attraverso il Fondo Sicilia di Irfis, le aziende potranno accedere a finanziamenti agevolati a tasso zero per il 60 per cento dell’importo e a contributi a fondo perduto per il restante 40 per cento, con un tetto massimo di 400 mila euro e pre-ammortamento di tre anni.
Queste risorse dovranno essere destinate alla ricostruzione, alla ristrutturazione o a interventi funzionali a riavviare le attività economiche. La combinazione dei due interventi, immediato e strutturale, punta a ridurre i danni economici del ciclone, tutelando le imprese e l’indotto turistico, con un impatto positivo sull’intero territorio regionale.
“È un primo e concreto segnale di attenzione verso le realtà imprenditoriali duramente colpite», ha dichiarato il presidente Schifani, sottolineando l’urgenza di fornire risposte rapide. “Nel corso dei miei sopralluoghi nei luoghi investiti dal Ciclone Harry, avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene. Occorre dare risposte immediate, per questo ho voluto insediare subito una cabina di regia che coordinasse tutti gli interventi da mettere in campo. Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi per garantire a tutte le aziende un primo sostegno per ripartire, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia».
L’intervento della Regione non si limita a compensare le perdite, ma mira a garantire la continuità economica e a salvaguardare settori fondamentali come il turismo balneare, in vista della stagione estiva. Grazie a un coordinamento diretto tra assessorato, cabina di regia e Irfis, il piano di sostegno si propone come modello di intervento tempestivo ed efficace in situazioni di emergenza climatica, rafforzando al contempo la resilienza delle imprese siciliane.
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