
È stata firmata la direttiva congiunta dei ministri Matteo Piantedosi (Interno) e Giuseppe Valditara (Istruzione) che introduce nuove misure per rafforzare la sicurezza negli istituti scolastici. Il provvedimento consente ai prefetti, su richiesta dei dirigenti scolastici e in base alle valutazioni sui rischi presenti nei territori, di autorizzare controlli con metal detector mobili davanti e all’ingresso delle scuole.
La direttiva punta su un coordinamento stretto tra autorità locali e mondo della scuola. I prefetti, d’intesa con i dirigenti scolastici regionali, potranno convocare sedute dedicate del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, individuato come il luogo deputato all’analisi delle criticità e alla definizione delle strategie di prevenzione.
L’obiettivo è costruire un quadro unitario degli interventi, calibrato sulle esigenze specifiche dei singoli istituti e dei contesti territoriali.
Nel lavoro dei Comitati potranno essere coinvolti anche servizi sanitari, servizi sociali e altre realtà istituzionali e territoriali, così da individuare soluzioni mirate e proporzionate. L’approccio indicato dal Governo è improntato alla prudenza e all’equilibrio, tenendo conto della delicatezza del tema e della tutela dei diritti fondamentali degli studenti.
La direttiva prevede livelli di intervento crescenti. Per gli istituti che presentano profili di criticità – come episodi di violenza all’esterno delle scuole, spaccio di stupefacenti o casi reiterati di bullismo – potrà essere valutata la temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio, con l’attivazione di verifiche mirate da parte delle forze dell’ordine.
Solo nelle situazioni più gravi, e sempre su richiesta dei dirigenti scolastici interessati, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici. Tra questi rientra anche l’uso di metal detector manuali, nel rispetto della normativa vigente e delle libertà personali, con l’obiettivo di prevenire il possesso o l’introduzione di armi negli ambienti scolastici.
La direttiva nasce come risposta a un fenomeno che, secondo il ministro Piantedosi, è in crescita: l’uso di armi da taglio tra i giovanissimi. Il tema era stato più volte sollevato anche dal ministro Valditara, soprattutto dopo recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica, come l’omicidio di un ragazzo a coltellate in una scuola di La Spezia e il caso di un quindicenne trovato in possesso di un machete nel bolognese.
Il ministro dell’Interno ha chiarito che, in presenza di ipotesi di reato o indagini giudiziarie, i controlli potranno essere effettuati anche con modalità diverse, su disposizione dell’autorità giudiziaria, distinguendo nettamente tra prevenzione e attività investigativa
Nuovi disagi per chi deve volare da e verso la Sicilia orientale. In seguito all’attività vulcanica dell’Etna, nella giornata di oggi, lunedì 14 settembre,…
La campanella sta per suonare, ma per molte famiglie siciliane lo sguardo è già rivolto…
L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha emesso questa notte, alle 4.43, un nuovo avviso Vona, innalzando da…
Un laboratorio di produzione di un bar-pasticceria del centro storico è stato chiuso d'urgenza a…
È netta la contrarietà del presidente del 4° Municipio di Catania, Rosario Cavallaro, all’ipotesi dell’Amministrazione…
Passaggio fondamentale per i conti e lo sviluppo del territorio etneo: il Consiglio Metropolitano ha…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy