
Bonus disoccupati: anche per il 2026 saranno disponibili diversi aiuti economici pensati per sostenere economicamente chi attualmente si trova senza alcun tipo di occupazione. Di seguito tutti gli incentivi a cui poter inviare domanda.
Anche per il 2026 la NASpI continua a rappresentare uno degli strumenti principali di supporto per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il proprio posto di lavoro. Per poter accedere all’aiuto economico sarà necessario aver maturato almeno tredici settimane di lavoro nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto. L’importo dell’indennità viene calcolato sulla base della retribuzione media percepita e la durata dell’erogazione può arrivare fino a ventiquattro mesi, variando in base alla storia contributiva del singolo lavoratore.
Una novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda l’anticipazione della NASpI per coloro che intendono avviare una nuova attività. L’indennità non verrà più erogata in un’unica soluzione, ma sarà suddivisa in due rate: il 70% sarà corrisposto immediatamente, mentre il restante 30% sarà versato dopo apposite verifiche. Il massimale mensile, inoltre, sarà rivalutato annualmente dall’INPS in base agli aggiornamenti ISTAT. Resta comunque l’obbligo di registrazione sulla piattaforma SIISL.
Per i lavoratori con contratti atipici, come i collaboratori coordinati e continuativi, esiste la Dis-Coll, una misura di sostegno simile alla NASpI. L’importo dell’indennità varia in base ai redditi precedenti, mentre la durata del sostegno è generalmente limitata a dodici mesi. Per accedere alla Dis-Coll, è necessario aver versato contributi alla Gestione Separata INPS.
Un’altra importante novità per i lavoratori autonomi è rappresentata dall’ISCRO. L’indennità, destinata agli iscritti alla Gestione Separata INPS, viene erogata mensilmente per sei mesi consecutivi, con importi che vanno da 250 a 800 euro al mese, rivalutati annualmente. Per beneficiarne, il reddito dell’anno precedente non deve superare i 12mila euro.
Sostegno economico anche per il settore agricolo, che potrà beneficiare di un’indennità di disoccupazione specifica, che tiene conto delle giornate lavorate nell’anno precedente. Questa misura è accessibile anche a lavoratori a tempo determinato o stagionali e può essere integrata con altri redditi derivanti da attività agricola autonoma, fungendo da ammortizzatore sociale per un comparto fortemente influenzato dalle fluttuazioni stagionali e climatiche. E ancora il Bonus SAR erogato da FormaTemp, è un’ulteriore misura utile per chi ha lavorato con contratti di somministrazione, con un importo che varia tra 750 e 1000 euro e cumulabile con la NASpI. Per accederci, è necessario aver lavorato almeno 110 giorni negli ultimi 12 mesi.
Particolare rilevanza ha il Reddito di Libertà, destinato alle donne vittime di violenza, che offre un supporto mensile fino a 530 euro per un massimo di dodici mesi. Allo stesso modo, l’Assegno Unico Universale e il Fondo Casalinghe INPS continueranno ad essere erogati anche per il 2026.
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