
Verrà pubblicato oggi, giovedì 8 gennaio, la graduatoria nazionale di Medicina su Universitaly. Ogni studente potrà consultare i propri punteggi e l’asseganzione della sede nella propria area riservata. Di seguito tutto quello che c’è da sapere e come recuperare i crediti insufficienti.
Per gli appelli di novembre e dicembre, sono stati promossi oltre 21.000 studenti in Biologia, 24.000 in Chimica e 11.000 in Fisica. Un elemento importante introdotto dal ministero riguarda la definizione delle “sufficienze dirette”. Queste si riferiscono ai voti pari o superiori a 18, ottenuti dagli studenti durante il primo appello, che vengono considerati validi e accettati immediatamente senza necessità di ripetere l’esame. Tuttavia, per coloro che hanno ottenuto un voto positivo al primo appello, ma lo hanno rifiutato, il ministero ha previsto la possibilità di “reintegrare” il voto attraverso le “sufficienze reintegrate”. In questo caso, se il voto al secondo appello risulta insufficiente, si può mantenere il risultato positivo del primo.
Si ricorda che il recupero dei crediti formativi riguarderà tutti gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza in una o due materie. In questi casi, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata, senza escludere lo studente dalla graduatoria.
Tuttavia non sono mancate le polemiche sul nuovo accesso a Medicina. Proprio per questo il pool legale Consulcesi & Partners ha annunciato ricorsi contro il procedimento di accesso a Medicina, ritenuto viziato da irregolarità. Secondo l’avvocato Marco Tortorella, il nuovo modello, pur presentato come un superamento del numero chiuso, finisce per creare una selezione ancora più rigida, con violazioni dell’anonimato, domande errate e condizioni diseguali tra gli studenti. Anche l’Unione degli universitari ha annunciato un ricorso collettivo al TAR, segnalando il rischio di un ampio contenzioso che potrebbe marcare l’inizio dell’anno accademico.
Il punteggio finale per la graduatoria viene determinato esclusivamente dai voti pari o superiori a 18, mentre i risultati insufficienti non influenzano il calcolo del punteggio. In via eccezionale, per l’anno accademico 2025/2026, le Università avranno la possibilità, su richiesta degli studenti, di escludere i voti ottenuti durante il semestre filtro dal calcolo della media finale. Inoltre, gli studenti che non proseguono nel corso di studi scelto avranno la possibilità di immatricolarsi in un altro corso, anche oltre i termini stabiliti dai regolamenti universitari, ma sempre entro il 6 marzo 2026.
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