
L’età pensionistica media “nei Paesi dell’Ocse passerà rispettivamente dai 63,9 anni e 64,7 anni per donne e uomini che sono andati in pensione nel 2024, ai 65,9 anni e 66,4 anni di chi ha cominciato la carriera nel 2024”, questo quando si legge nel “Panorama delle Pensioni 2025” pubblicato dall’Ocse. Nel documento si precisa: “sulla base della legislazione in vigore l’età normale della pensione aumenterà in oltre la metà dei Paesi Ocse per stabilirsi in una forchetta compresa dai 62 anni in Colombia (per gli uomini, 57 per le donne), nel Lussemburgo e in Slovenia, ai 70 anni o più in Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia”.
Secondo l’OCSE, in Italia la popolazione attiva, ovvero la fascia di età tra i 20 e i 64 anni, è destinata a calare di oltre il 35% nei prossimi 40 anni, un dato che riflette un trend comune in diversi Paesi. Infatti, si prevede che la popolazione attiva diminuirà di oltre il 30% in Spagna, Estonia, Grecia, Giappone e Repubblica slovacca, e di oltre il 35% in Paesi come la Corea, l’Italia, la Lettonia, la Lituania e la Polonia. Questo fenomeno, che comporterà una riduzione della forza lavoro disponibile, ha già conseguenze dirette sulla spesa previdenziale. In Italia, la spesa pensionistica pubblica rappresenta circa il 16% del Pil, una cifra che pone il Paese al secondo posto, dopo la Grecia, tra i membri dell’OCSE. Di questa spesa, però, almeno un quarto non è coperto dai contributi pensionistici, ma deve essere finanziato tramite risorse esterne, aggravando ulteriormente la sostenibilità del sistema pensionistico.
Nella scheda dedicata all’Italia, viene messo in evidenza come “dopo essere sceso dal 34% del 2007 al 29% del 2024, il divario pensionistico di genere rimane ancora sostanzialmente superiore alla media Ocse, del 23%. Un completo allineamento dei requisiti di età per accedere alle pensioni anticipate tra uomini e donne contribuirebbe a ridurre l’importo del GPG”. Questo quanto si può leggere nella scheda consacrata all’Italia del “Panorama delle Pensioni” 2025 presentato dall’Ocse a Parigi. Il Gpg è la differenza percentuale nel reddito pensionistico medio tra uomini e donne al netto di caratteristiche individuali come età e titolo di studio.
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