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Scioperi nazionali novembre: scuole e università si fermeranno per prime

Novembre, mese di scioperi: scuole, università, medici e farmacisti si fermano per protestare. Di seguito tutte le date da segnare sul calendario.

Previsti diversi scioperi per il mese di novembre! Tra le mobilitazioni più rilevanti: il mondo dell’istruzione, dalle scuole alle università. Il  4 novembre,  docenti, dirigenti, personale ATA e universitario, inclusi tecnici, bibliotecari saranno i primi ad incrociare le braccia! Lo sciopero generale è stata proclamata dal sindacato SISA e dall’Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università, con motivazioni legate alla difesa della scuola pubblica e alle critiche verso le politiche educative attuali.

Sciopero medici e farmacisti

Il 5 novembre sarà il turno dei medici di medicina generale. Lo sciopero, proclamato dal sindacato Snami. I camici bianchi incroceranno le braccia contro l’introduzione del ruolo unico. “Il medico di famiglia – scrive Angelo Testa, presidente del sindacato nazionale autonomo medici italiani– sta diventando un semplice ingranaggio amministrativo, dipendente del sistema ma con tutti gli svantaggi della convenzione. Così si cancella l’autonomia professionale”. In altre parole, la riforma rischia di trasformare i medici in meri funzionari del sistema sanitario, riducendo la qualità della cura sul territorio.

Il giorno seguente 6 novembre 2025 toccherà ai dipendenti delle farmacie private. Si parla di circa 60.000 lavoratori aderenti a Federfarma pronti a incrociare le braccia per maggiori tutele. Lo sciopero è stato proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto nel 2024. I sindacati chiedono aumenti salariali e un maggiore riconoscimento professionale. Si ricorda che in ogni caso saranno  garantiti i servizi essenziali.

Scioperi settore pubblico e privato

Il 28 novembre è stato proclamato uno sciopero generale da una coalizione di sindacati tra cui Usb, Cub, Cobas, Adl, Clap e Sial. La mobilitazione riguarderà sia il settore pubblico che quello privato, con adesioni che coinvolgeranno trasporti, sanità, scuola, servizi e pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda i trasporti, il settore ferroviario si fermerà dalle 21 del 27 novembre fino alle 21 del 28, con possibili ritardi e soppressioni. Nel settore aereo, lo sciopero coinvolgerà piloti, assistenti di volo e personale aeroportuale. Infine, per le autostrade, il personale incrocerà le braccia dalle 22 del 27 novembre alle 22 del 28 novembre, con possibili rallentamenti e interruzioni lungo le principali arterie di comunicazione.

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