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Tredicesima detassata 2026, aumento fino a 1.800 euro: cosa cambia per famiglie e lavoratori

Tredicesima detassata 2026: Flat tax sui redditi più bassi e taglio del cuneo fiscale, la misura punta a rafforzare il bonus natalizio

Tredicesima detassata 2026: La Legge di Bilancio 2026 potrebbe portare una tredicesima più “ricca” grazie a una riduzione della tassazione. Tra le misure allo studio figura l’ipotesi di un’esenzione completa dall’Irpef o l’applicazione di una flat tax agevolata, simile a quella prevista per i premi di produttività, con aliquota al 5% o 10%.

L’intervento interessa circa 19 milioni di lavoratori tra dipendenti pubblici e privati, con un impatto diretto sul potere d’acquisto delle famiglie nel periodo natalizio. L’obiettivo è alleggerire la pressione fiscale sulla mensilità aggiuntiva e aumentare il reddito netto, senza incidere sui costi a carico dei datori di lavoro.

Come funziona oggi la tassazione della tredicesima

Attualmente, la tredicesima viene calcolata dividendo la retribuzione lorda annuale in tredici mensilità. Su questa mensilità aggiuntiva si applica l’Irpef ordinaria, suddivisa in scaglioni dal 23% al 43%, più i contributi previdenziali a carico del lavoratore (circa 9,19%).
Questo comporta una tassazione più elevata rispetto agli stipendi mensili normali, riducendo il valore netto percepito dai lavoratori.

Tredicesima detassata 2026: I possibili vantaggi economici

Secondo le simulazioni riportate da fonti giornalistiche, la detassazione della tredicesima potrebbe generare incrementi significativi a seconda del reddito annuo (RAL):

  • RAL 20.000 euro: +321 euro (esenzione completa) / +182 euro (flat tax 10%)
  • RAL 28.000 euro: +450 euro / +254 euro
  • RAL 35.000 euro: +856 euro / +611 euro
  • RAL 50.000 euro: +1.222 euro / +873 euro
  • RAL 60.000 euro: +1.802 euro / +1.383 euro

Questi importi migliorano sensibilmente la liquidità disponibile nel periodo delle festività e dei saldi di fine anno.

Tredicesima detassata 2026: Il ruolo del cuneo fiscale

La riduzione del cuneo fiscale renderà la misura strutturale, applicando la diminuzione dei contributi a carico del lavoratore anche sulla tredicesima. Questo intervento consente un aumento del netto percepito senza incidere sui costi aziendali. Per i redditi fino a 25.000 euro, il taglio vale circa 7 punti percentuali, mentre per redditi fino a 35.000 euro si applica una riduzione di circa 6 punti.

Altri interventi ipotizzati

Il governo sta valutando anche la possibilità di estendere la flat tax ridotta agli straordinari e al lavoro festivo, così da alleggerire ulteriormente la pressione fiscale sulle mensilità aggiuntive. Tuttavia, la copertura finanziaria potrebbe limitare l’applicazione a fasce di reddito più basse o a chi ha figli a carico, seguendo il modello del bonus di 100 euro del 2024.

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