
Nel pomeriggio di sabato 16 agosto, un violento nubifragio si è abbattuto lungo la Strada Statale 116 Randazzo–Capo d’Orlando, causando il distacco di parte del parapetto del ponte San Giuliano. L’episodio ha inevitabilmente generato una crescente preoccupazione tra gli automobilisti, già da tempo allarmati per le condizioni del tratto stradale. A rendere ancora più evidente la gravità della situazione sono state le immagini diffuse da alcuni automobilisti di passaggio hanno mostrato il momento del cedimento, che per fortuna non ha coinvolto alcun veicolo. Un episodio che, pur senza provocare feriti, ha riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza di una delle infrastrutture strategiche dell’area etnea e dei Nebrodi.
Secondo quanto comunicato da Anas, non si è trattato di un crollo strutturale, bensì del cedimento del parapetto, con i piloni e l’impalcato del viadotto risultati integri. Proprio per questo, dopo i primi accertamenti, il ponte è stato riaperto ieri, 18 agosto, con senso unico alternato e nuove barriere provvisorie in cemento. In parallelo, Anas ha annunciato l’avvio di lavori di manutenzione programmata, a partire da giovedì, per il completo ripristino del parapetto e la regimentazione delle acque meteoriche. I lavori avranno una durata di sei mesi.
Nonostante la tempestiva risposta tecnica, la chiusura, anche temporanea, del ponte ha generato forte preoccupazione tra i residenti dei comuni limitrofi. In particolare, il sindaco di Santa Domenica Vittoria, Nunzio Spartà, ha lanciato un appello alle istituzioni per convocare un tavolo tecnico: “la nostra comunità e quelle vicine dipendono da Randazzo per servizi essenziali: scuole, pronto soccorso, trasporti, farmacie. Senza il ponte, il rischio isolamento è reale”, ha dichiarato in una nota.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato le ricadute economiche del problema: “Randazzo rappresenta un punto di riferimento per il settore agroalimentare. Il traffico di merci e il turismo locale ne risentono fortemente”
Ad intervenire anche Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars: “il ministro Salvini venga in Sicilia e faccia un sopralluogo sul ponte San Giuliano, quello che è crollato mentre lui era impegnato a fare passerelle e ad apparire sui social per parlare del fantomatico Ponte sullo Stretto”. Continua così: “qui il tema non riguarda neanche più la priorità del Ponte di Messina rispetto ad altre infrastrutture più urgenti rmai la situazione è talmente grave che mentre si fanno progetti miliardari sulle nostre tasche, la strada frana sotto i piedi. Ma Salvini e soci se ne fregano, per loro conta solo il business… politico, imprenditoriale e imprenditoriale”.
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