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A18, disagi ai caselli di San Gregorio: nuove regole per il Cas

Dopo le code e i disagi del 14 luglio, il Cas dovrà comunicare i lavori con 10 giorni di anticipo. Nuove regole dopo l’intervento a San Gregorio.

Catania A18, disagi e caos a San Gregorio: il Cas dovrà avvisare prima dei lavori! Il 14 luglio scorso, la chiusura della corsia Telepass al casello di San Gregorio ha causato enormi disagi lungo l’A18 e la tangenziale di Catania, con code chilometriche e automobilisti bloccati per ore sotto il sole. L’intervento di manutenzione, ritenuto urgente per motivi di sicurezza, è stato però criticato per la scarsa comunicazione e l’assenza di deviazioni segnalate. A seguito dell’accaduto, la Prefettura ha imposto al CAS nuove regole operative. Ora i lavori dovranno essere annunciati con almeno dieci giorni di anticipo. Ma sarà sufficiente per evitare un nuovo caos?

A18, Code chilometriche sotto il sole cocente: cosa è successo il 14 luglio

Una giornata di caos per migliaia di automobilisti catanesi e siciliani: il 14 luglio scorso la tangenziale di Catania e l’autostrada A18 sono state teatro di lunghe code, disagi e rallentamenti causati dai lavori di manutenzione sulla corsia Telepass del casello di San Gregorio. L’intervento, durato circa 24 ore, ha comportato la chiusura di 600 metri di carreggiata per il rifacimento dell’asfalto in un punto cruciale della viabilità etnea.

Le conseguenze non si sono fatte attendere: chilometri di veicoli fermi, traffico bloccato dalla mattina fino a sera inoltrata, stress per gli automobilisti e per i lavoratori costretti a spostarsi nel pieno di un’estate torrida. In alcuni tratti si sono registrate code fino a sette chilometri, a partire dallo svincolo di San Giorgio fino all’interconnessione con la SS 121.

A complicare la situazione, anche l’incendio di un furgoncino nei pressi del casello, sempre in direzione Messina, che ha ulteriormente rallentato la circolazione. Una giornata nera, segnata da mancanza di comunicazione, assenza di deviazioni alternative chiaramente segnalate e scarsa gestione del flusso veicolare in tempo reale.

“Un vero calvario” – così l’ha definito Codacons, che ha denunciato “assenza totale di informazione all’utenza, mancanza di indicazioni sui percorsi alternativi e veicoli bloccati per oltre un’ora sotto il sole cocente”.

Interviene la Prefettura: il Cas dovrà annunciare i lavori con anticipo

A seguito del caos di metà luglio, la Prefettura di Catania ha convocato il Comitato Operativo per la Viabilità (COV), riunendo i rappresentanti delle forze dell’ordine, del ministero delle Infrastrutture, del Genio Civile e del Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas).

Al termine della riunione è stata assunta una decisione netta: tutti i futuri interventi di manutenzione straordinaria o ordinaria dovranno essere comunicati con almeno dieci giorni di anticipo. Inoltre, i lavori dovranno essere programmati in giorni e orari a basso flusso di traffico, privilegiando la fascia notturna o i fine settimana meno congestionati.

Il Cas, inoltre, si è impegnato a migliorare la comunicazione all’utenza, utilizzando pannelli luminosi, comunicati stampa, social network e avvisi nei caselli. L’obiettivo è evitare che situazioni di disagio come quella del 14 luglio possano ripetersi. “Il rispetto dell’utenza passa dalla trasparenza e dalla pianificazione” – ha dichiarato un funzionario della Prefettura – non è più ammissibile che lavori così impattanti vengano avviati senza preavviso e senza un piano di comunicazione efficace”.

Il punto critico della mobilità etnea: serve una pianificazione seria

Il casello di San Gregorio rappresenta un nodo cruciale per la mobilità catanese e dell’intera Sicilia orientale: connette lA18 (Catania-Messina) alla Tangenziale Ovest e agli svincoli che portano verso Misterbianco, Paternò, l’Etna e la zona industriale. Un blocco in quel punto crea effetti a catena su tutta la viabilità urbana e interurbana.

I lavori del 14 luglio, seppur giustificati da ragioni di sicurezza – come precisato dal Ministero delle Infrastrutture – sono stati gestiti senza un piano organico di mitigazione dell’impatto. E questo rappresenta un problema sistemico, non episodico. Il CAS, già al centro di numerose polemiche per le condizioni dell’autostrada A20 (Palermo-Messina), è ora chiamato a dimostrare maggiore trasparenza, efficienza e rispetto per l’utenza. Anche perché la tangenziale e l’A18 sono percorse ogni giorno da decine di migliaia di veicoli, soprattutto in estate, con picchi record nei weekend e nei giorni festivi.

Da più parti – cittadini, associazioni, esperti di mobilità – arriva la richiesta di istituire un Centro operativo di gestione del traffico in tempo reale, che coordini interventi, emergenze e manutenzioni in modo professionale, evitando improvvisazioni.

 

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