
Assegno Unico 2025: L’assegno unico e universale per il 2025 è uno degli strumenti di sostegno alle famiglie più attesi. Con il nuovo anno, sono stati introdotti degli aumenti sugli importi, in base alla rivalutazione ISTAT, che ha tenuto conto dell’andamento dei costi della vita.
Il calendario di pagamento dell’assegno unico 2025 non prevede una data fissa per tutti i beneficiari. In generale, i pagamenti verranno effettuati a partire dal 20 aprile per coloro che non hanno subito modifiche nella loro domanda. Se la domanda è stata modificata o si tratta di un primo pagamento, la data di accredito sarà solitamente nell’ultima settimana del mese successivo all’approvazione della domanda o della modifica.
È importante notare che, in occasione delle festività pasquali, gli importi potrebbero arrivare poco prima del 20 aprile o, al contrario, ritardare leggermente, con i pagamenti che potrebbero essere accreditati dal 22 aprile 2025. Al momento, non ci sono conferme ufficiali da parte dell’INPS sul possibile slittamento.
A causa di un’importante ristrutturazione interna, l’INPS sta adeguando le proprie procedure per allinearsi al nuovo sistema di Tesoreria (Re.Tes) gestito dalla Banca d’Italia. A partire da febbraio 2025, questo cambiamento ha determinato un ritardo nei pagamenti dell’assegno unico, che si prolungherà fino a giugno 2025. L’INPS ha comunicato che i pagamenti relativi alle prestazioni in corso, che non hanno subito variazioni, inizieranno comunque il 20 del mese. Gli importi relativi ai conguagli, a credito o a debito, saranno accreditati nello stesso periodo.
In base ai dati dell’ISTAT, l’importo dell’assegno unico 2025 è stato oggetto di rivalutazione, con conseguenti aumenti per molte famiglie. Tuttavia, coloro che non hanno aggiornato la propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) non vedranno un aumento dell’importo, ricevendo comunque l’assegno ma nella sua versione minima. Per ottenere gli importi aggiornati in base al proprio reddito e recuperare eventuali arretrati, è necessario aggiornare la DSU entro il 30 giugno 2025.
Per chi vuole tenere sotto controllo lo stato dei pagamenti dell’assegno unico, l’INPS offre diversi strumenti. È possibile consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale ufficiale INPS o utilizzare l’app MyInps. Questi strumenti permettono di visualizzare informazioni dettagliate sui pagamenti, gli importi spettanti, la durata del beneficio e lo stato delle domande. Se l’utente riceve un messaggio come “Domanda di assegno unico decaduta”, ciò indica una sospensione del beneficio, che può essere risolta direttamente tramite il portale.
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