Categorie: Sociale e Welfare

Ddl lavoro 2024, licenziamenti più facili: ecco cosa cambia con la nuova legge

Dal licenziamento per assenze ingiustificate alla ridefinizione del lavoro stagionale: cosa prevede il Ddl lavoro 2024

Ddl lavoro 2024: Il Ddl lavoro 2024, approvato definitivamente al Senato, introduce importanti cambiamenti nel panorama normativo italiano. Le principali modifiche riguardano i contratti a termine e di somministrazione, la gestione delle assenze ingiustificate e lo smart working. Ecco tutti i dettagli.

Contratti atipici, cosa cambia nel nuovo ddl lavoro 2024

La nuova legge rivede i limiti relativi ai contratti di somministrazione a tempo determinato. Vengono esclusi dal tetto del 30% alcuni lavoratori, come quelli assunti a tempo indeterminato dalle agenzie per il lavoro, o impiegati in attività stagionali, spettacoli specifici, start-up, sostituzioni di personale assente e lavoratori over 50.

Tra le novità, si amplia la definizione di lavoro stagionale, includendo attività legate a intensificazioni produttive o cicli stagionali, come stabilito dai contratti collettivi nazionali. Modificato anche il periodo di prova per i contratti a tempo determinato:

  • Da 2 a 15 giorni per contratti fino a 6 mesi;
  • Da 2 a 30 giorni per contratti superiori a 6 mesi e fino a 12 mesi.

Licenziamenti per assenze ingiustificate

Il Ddl lavoro 2024 prevede che un’assenza ingiustificata superiore ai 15 giorni (o al periodo indicato nel contratto) comporti la risoluzione del rapporto di lavoro. Tale misura non si applica se il lavoratore dimostra che l’assenza è stata causata da forza maggiore o da un motivo imputabile al datore di lavoro.

Questa norma mira a contrastare comportamenti opportunistici che potrebbero portare al licenziamento volontario per accedere agli ammortizzatori sociali, come la Naspi. Tuttavia, l’opposizione ha sollevato preoccupazioni riguardo un possibile ritorno delle “dimissioni in bianco”.

Inoltre, cambiano le regole per il rientro dopo malattia: l’obbligo di visita medica dopo 60 giorni di assenza sarà richiesto solo su indicazione del medico competente.

Smart Working, nuove regole nel ddl lavoro 2024

Per il lavoro agile, il datore di lavoro è ora tenuto a comunicare in via telematica al Ministero del Lavoro i dettagli relativi ai lavoratori coinvolti, specificando la data di inizio e di fine del periodo di smart working entro 5 giorni.

Cassa integrazione e rateizzazione dei contributi, ddl lavoro 2024

Viene introdotta la possibilità di svolgere attività lavorativa durante il periodo di cassa integrazione. In tal caso, i lavoratori non percepiranno il trattamento di integrazione salariale per le giornate lavorate.

A partire dal 1° gennaio 2025, sarà possibile rateizzare fino a 60 rate mensili i debiti contributivi con Inps e Inail, secondo criteri e modalità definiti da un prossimo decreto ministeriale.

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