Danni importanti a seguito dell'ultima eruzione dell'Etna, con una vera e propria pioggia di sassi lavici. Chiesto status di calamità.

Photo credit: Martina Bianchi.
A seguito dell’ultima eruzione dell’Etna che ha causato una pioggia di cenere e sassi lavici, sono stati causati dei gravi danni nelle zone più colpite, specie per le automobili che si sono ritrovate con i vetri danneggiati. Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, ha richiesto lo stato di calamità per i danni: “Non solo cenere ma una vera e propria pioggia di pietre di lava, in seguito all’ultima eruzione dell’Etna. E’ urgente che il governo regionale chieda immediatamente lo stato di calamità per le popolazioni dei paesi etnei che stanno subendo gravi danni da questa enorme massa di cenere e pietre, in una quantità mai vista fino ad ora. In alcune zone la quantità di sassi ha raggiunto i 15 chili per metro quadrato“.
Stato di calamità che, secondo Barbagallo, deve prevedere anche dei ristori. “Servono subito ristori sia per gli enti locali sia per i privati — ha dichiarato Barbagallo —. Invitiamo il presidente della Regione e il governo nazionale a recarci sui luoghi per constatare la gravità della situazione e i disagi, oltre ai danni, causati da questo ultimo fenomeno. Inoltre chiediamo che la Regione si attivi immediatamente avviando le procedure per lo stato di calamità, facendosi anche carico di sollecitare il governo Meloni, e il ministro della protezione civile Musumeci, per intervenire istantaneamente“.
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