Secondo l’associazione italiana trasportatori il rialzo previsto è di oltre 260 euro a tratta. Camionisti siciliani in rivolta.

Nuovo caro noli per chi traghetta. I siciliani stanno per subire una nuova stangata, e il peso di questa nuova riforma ricade sulle spalle dei camionisti. Dopo Capodanno vedranno il prezzo per una singola traghettata, a breve e a lungo raggio nel Mediterraneo, aumentare vertiginosamente.
A lanciare l’allerta è Salvatore Bella, il presidente dell‘Aitras, l’associazione italiana trasportatori, dichiara che il rialzo previsto è di oltre 260 euro a tratta. L’aumento è dovuto all’adeguamento della direttiva Ue cosiddetta Ets, una tassa che cerca di diminuire l’inquinamento, facendo pagare un’imposta più cara a chi inquina di più.
L’aumento della tratta mette in serie difficoltà le imprese del settore, rischiando di non far decollare le autostrade del mare, incentivate dal contributo “Sea Modal Shift” dal 7 Dicembre 2023.
A intervenire sulla questione è l’assessore di trasporti della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, che si impegna a promuovere un incontro con alcuni europarlamentari siciliani.
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