Intensa attività stromboliana dell'Etna nella serata di ieri. Ma alcuni paesi devono fare i conti con la cenere vulcanica: ecco quali.

L’ Etna è tornata ad accendersi e farsi ammirare con la ripresa dell’attività stromboliana, nella serata di ieri. Il cratere interessato è quello di Sud-Est, da cui è emersa una colonna eruttiva dell’altezza di circa 4,5 km.
Tuttavia, non c’è solo lo spettacolo da ammirare ma bisogna fare i conti con la caduta della cenere vulcanica. I paesi etnei interessati dalla precipitazione di lapilli sono, in particolare, Milo, Zafferana Etnea, Giarre e Riposto, inclusa l’autostrada A18 Catania-Messina, nei pressi dello svincolo di Acireale.
Un tremore che aveva già dato un accenno venerdì 10, con forti boati ma non si segnalava ancora emissione di cenere, a differenza della serata di ieri.
La caduta dei lapilli non ha, tuttavia, compromesso le attività dell’Aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” che risulta pienamente operativo.
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