UNICT, in arrivo 175 milioni da Mur: fondi del governo per l’ateneo catanese

Il governo ha definito il Fondo di Finanziamento Ordinario, per sostenere la ricerca nelle università statali: 175 mln in arrivo per l'Ateneo di Catania.

Negli scorsi giorni, è stato pubblicato il nuovo decreto Mur, riguardante il Fondo di Finanziamento Ordinario. Il documento, firmato dal Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, contiene i criteri di ripartizione dell’FFO destinato le Università statali e ai Consorzi interuniversitari, in riferimento al prossimo anno accademico 2022/23.

L’importo complessivo previsto ammonta a oltre 8,6 miliardi di euro ed è aumentato del 3% rispetto allo stanziamento erogato l’anno precedente.

Il Ministro Messa si è così espressa in merito: “Aumentare il Fondo di finanziamento ordinario destinato a università e ricerca è il punto da cui partire per programmare lo sviluppo degli atenei, nei prossimi anni. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, insieme a tutto il governo, si è impegnato per dare stabilità ai fondi destinati alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, perché consapevole di quanto sia imprescindibile investire sulle persone e sulle loro competenze per offrire ai giovani un Paese che li rappresenti”.

Per quanto riguarda il nostro ateneo, il governo ha destinato 175 milioni 151 mila di euro a Unict, con un incremento di quasi 8 milioni rispetto al 2021.

Tuttavia, come conferma il direttore generale dell’Università degli Studi di Catania, Giovanni La Via, è fondamentale l’incremento rispetto all’anno precedente di circa 1,4 milioni di euro della “quota premiale”, che si aggira ai 48 milioni di euro, che si basa sulla valutazione della qualità della ricerca da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario.

“Il risultato positivo di quest’anno del nostro ateneo conferma ancora una volta e premia l’efficacia e l’efficienza di questa governance – ha dichiarato il direttore generale La Via –. Grazie all’incremento del Ffo destinato al funzionamento e alle attività istituzionali degli atenei potremo continuare l’azione amministrativa mirata all’implementazione e al miglioramento dei servizi destinati ai nostri studenti”.

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