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Via alle ITS Academy, i nuovi Istituti Tecnologici Superiori

Gli Its Academy stanno interessando i nuovi decreti ministeriali per sostenere l'economia e la produttività del Paese: tutte le principali informazioni in merito.

Gli Its, Istituti Tecnologici Superiori, hanno la capacità di rafforzare e ampliare la formazione intenta a professionalizzazione di tecnici superiori con alte abilità tecnologiche e tecnico-operative-professionali per favorire lo sviluppo economico e il concetto di produttività del Paese. Essi entrano a tutti gli effetti ad esser parte integrante del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore.

Fondi e requisiti per l’iscrizione

Queste istituzioni hanno l’onere di mantenere viva la cultura tecno-scientifica e il sistema di Istruzione tecnologica superiore è supportato da un apposito Fondo presso il Ministero dell’Istruzione la cui dotazione è di 48.355.436 euro annui a partire dal 2022.

Ma chi può iscriversi? L’iscrizione a questi percorsi è abilitato a giovani e adulti che abbiano il diploma di scuola secondaria di secondo grado oppure un diploma d’istruzione e formazione professionale congiuntamente a un certificato di possesso di requisiti specializzandi su abilità tecniche superiori di almeno 800 ore.

L’offerta didattica degli ITS

Gli istituti tecnologici superiori (ITS Academy) si orienteranno in base a precise aree tecnologiche che saranno circoscritte per decreto. L’offerta didattica avrà per fine la formazione di alte competenze per quanto riguarda settori strategici per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Le parole d’ordine del progetto sono: sicurezza digitale, transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile. Questi sono solo alcuni dei punti in cui si vuole migliorare. I percorsi di preparazione saranno divisi in due livelli, a seconda delle qualifiche stabilite come nel quadro europeo (European Qualification Framework – EQF): quelli di quinto livello EQF, della durata di 2 anni, e quelli di sesto livello EQF, della durata di 3 anni. Si comporranno in archi di tempo semestrali, che comprenderanno ore di teoria, di pratica e di laboratorio.

La formazione sarà indotta per il 60% del monte ore complessivo da docenti già intrisi con il mondo del lavoro. Saranno abilitati stage aziendali e formativi, per il 35%  delle ore obbligatori, e a discrezione dello studente, potranno essere svolti anche all’estero e saranno idoneamente sostenuti da borse di studio.

Come nascono gli ITS

Per far nascere un ITS Academy all’interno di una provincia è necessario: la presenza di una scuola secondaria di secondo grado all’interno della provincia interessata, con un’offerta formativa che sia affine; una struttura formativa della Regione, che può essere locata anche in una provincia differita; una o più imprese intrise all’uso delle tecnologie di cui si dedicherà all’ITS Academy; un istituto di Università  di alta formazione o altri istituti di carattere scientifico o anche istituti di ricerca. I requisiti e il materiale minimo per l’idoneità dei nuovi schemi interessati saranno circoscritti con decreto del Ministro.

La riforma chiarisce anche misure per far sì che si amplia la conoscenza di queste nuove realtà formative a più giovani possibili. Non rimangono indietro le famiglie e saranno previste attività dedite all’orientamento che iniziano dalla scuola secondaria di primo grado con il fine di creare un equilibrio “di genere” nelle iscrizioni in suddetti percorsi oltre a campagne informative. Inoltre, vi è la presenza di “sistemi di coordinamento di settore e territoriali” che interessano il progetto, per l’uso di laboratori e spronare gemellaggi tra fondazioni di Regioni diverse.

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