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Mappa UE rischio Covid, Italia in zona rossa: le indicazioni per viaggiare

Funge da bussola la nuova mappa Ecdc per le restrizioni di viaggio all'interno dei paesi dell'UE. L'Italia è in zona rossa, a eccezione di tre regioni.

Sono solo tre le regioni che restano in giallo, secondo la mappa pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, Ecdc, che fornisce una sorta di fotografia di quella che è la situazione dei contagi da Covid-19, in Europa.

La mappa del Covid in Europa

Si tratta di una mappa che viene aggiornata con scadenza settimanale (ogni giovedì) sulla base di quelli che sono i dati forniti dai singoli Stati. La sua utilità è quella di stabilire delle restrizioni da imporre sulla libera circolazione durante i viaggi all’interno dell’Unione Europea. Ogni singolo Stato decide quali singole regole applicare per i viaggiatori.

In alcuni Paesi, come in Germania, in Polonia o in Francia, la situazione è nettamente peggiore che in Italia: la loro colorazione è rosso scuro, a causa della circolazione della nuova variante Omicron, che si sta espandendo velocemente.

I dati del 14 e 15 dicembre scorso segnalano 502 casi che sono stati confermati nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo (Ue/See), registrando un totale complessivo di 2.629 casi, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La posizione più alta è quella della Norvegia con 1.498 casi, mentre l’Italia è ferma invece per fortuna a quota 27 da un paio di giorni.

Le raccomandazioni sugli spostamenti

Ricordando che si tratta di raccomandazioni e non di obblighi imposti, con l’obiettivo primario di bloccare il virus, tra le indicazioni c’è quella di effettuare un tampone prima di rientrare, se si proviene da una regione in rosso scuro con successivo periodo di quarantena preventivo.

I colori della mappa risultano importanti in riferimento alle eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe adottare, pur con il Super green pass attualmente in vigore. La Commissione ha proposto che siano i singoli Stati a decidere quali raccomandazioni far rispettare, prevedendo ad esempio:

  • se si proviene dalle zone verdi: non sarà presente nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: sarà possibile l’obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: sarà possibile l’ obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: i viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

Si ricorda che le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane. Ecco sulla base di cosa sono state individuate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all’1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all’1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l’infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 di 14 giorni è 500 o più.

Università di Catania