Università in pillole

DaD all’università, Messa: “Sì ma con obiettivi precisi”

ministra Messa
Favorevole alla DaD, ma con obiettivi precisi: le ultime dichiarazioni della Ministra Maria Cristina Messa sullo strumento frutto dello scoppio della pandemia.

A ormai numerosi mesi di distanza dalla sua introduzione, si continua a trattare di Didattica a Distanza (meglio nota come DaD). Maria Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca, ha rilasciato dichiarazioni in merito a questo strumento in ambito universitario su Rai Radio 1.

Sono d’accordo sul mantenere una presenza della Didattica a Distanza con degli obbiettivi ben precisi ha sostenuto la Ministra – , come arricchimento, approfondimento e rinforzo ” .

Altre parole a favore della DAD sono state espresse dalla stessa Ministra nel corso di un’intervista a La Stampa.

”La DaD non è da demonizzare – ha dichiarato Maria Cristina Messa – . Ha permesso all’università di non fermarsi, di non perdere lezioni e esami. È chiaro che è un sistema che presenta dei limiti: manca l’interazione che per i docenti è necessaria, quindi nulla può sostituire la lezione in presenza ma ci sono approfondimenti o spiegazioni che possono essere invece effettuate anche a distanza”.

In futuro si saluterà definitivamente la DaD, che tanto divide? Secondo la Ministra Messa, questa è “una scelta che rientra nell’autonomia degli atenei”.

“Bisogna sapere che la contemporaneità di lezioni in presenza e a distanza ha un costo per aule, strumenti e l’utilizzo delle connessioni – ha precisato Messa – . Si tratta quindi di una scelta che ogni ateneo effettuerà attraverso una valutazione della sua sostenibilità finanziaria”.

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