Catania

Salvò una donna durante alluvione a Catania: Elefantino d’Argento a Celestino Florande

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Un Elefantino d'Argento per ringraziare un uomo, Celestino Florande, che ha rischiato la propria vita per salvarne un'altra: oggi la consegna a Catania.

Ha salvato una donna durante il nubifragio dello scorso 26 ottobre ed oggi, in segno di riconoscenza da parte di tutta la città, riceve l’Elefantino d’Argento. Si tratta di Celestino Florande, un eroico cittadino filippino di quarantacinque anni.

Quel giorno l’uomo ha sfidato il pericolo rappresentato dalla corrente d’acqua in via Etnea con il solo obiettivo di salvare la vita a Daniela Grancagnolo, cittadina catanese rimasta in panne con la sua auto travolta dall’alluvione. Anche lei è stata invitata questa mattina all’incontro in municipio organizzato per ringraziare Celestino per il grande altruismo dimostrato.

Anche Salvo Pogliese, ha espresso parole piene di gratitudine nei confronti dell’uomo.

“Nessuno dimenticherà le immagini di Celestino Florande che non esita un istante a rischiare la propria vita per salvare una cittadina catanese, Daniela Grancagnolo, in grave difficoltà mentre intorno infuriava la tempesta, con la via Etnea trasformata in un fiume in piena – ha scritto Pogliese sulla propria pagina Facebook – . Celestino è in Italia dal 2011, insieme alla moglie Melody e alle figlie Sabella ed Elisabeth; oggi riceve dalle mie mani l’Elefantino d’Argento per il profondo senso di comunità mostrato, per una “catanesità” praticata e non ostentata“. 

Un premio che, secondo quanto indicato dal primo cittadino della città, consegnato fisicamente ad un uomo ma simbolicamente riservato a “tutti i Vigili del Fuoco, gli operatori di Protezione Civile, uomini e donne delle Forze dell’Ordine, che in quelle ore si sono prodigati per impedire che un incredibile fenomeno atmosferico si trasformasse in tragedia”.

Orgogliosi di Celestino, orgogliosi di chi antepone il senso civico a qualunque cosa – ha concluso Salvo Pogliese – , orgogliosi dei Catanesi ‘veri’ e perbene”.

Università di Catania