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Sicilia, zona gialla per comuni con più casi e meno vaccinati: la proposta

Zone gialle in Sicilia per i comuni con più casi e meno vaccinati. La proposta dell'assessore Razza dopo aver consultato il Comitato tecnico-scientifico.

In Sicilia potrebbero presto arrivare nuove restrizioni per i comuni con più contagi e meno vaccinati. Lo ha dichiarato l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, in un’intervista all’edizione odierna del Tgs (ore 13:50). Il Comitato tecnico-scientifico sarebbe stato già consultato e le nuove misure sono già in fase di definizione.

“La situazione ospedaliera, malgrado cresca un po’, è al di sotto dei parametri previsti dal decreto nazionale – afferma Razza -. Al Comitato tecnico-scientifico ho chiesto di individuare dei criteri aggiuntivi che possano consentire al presidente della Regione di adottare misure restrittive localizzate“.

Coronavirus Sicilia: nuove restrizioni in arrivo

Dopo l’introduzione sui contagi, l’assessore Razza si è soffermato sulle nuove misure che la Regione si prepara a adottare: “Penso ad aggiungere al rapporto dell’ospedalità la percentuale di vaccinati e il numero di focolai che insistano sul territorio dei Comuni“.

Il documento è in fase di lavorazione, prosegue Razza, ed entro la fine della settimana verrà proposto al governatore Musumeci. Non si tratterà, però, di vere e proprie zone rosse, sospese con un’ordinanza precedente.

“Potrebbero tornare delle zone localizzate che individuino delle misure di contenimento sociale – dichiara Razza -. Ovviamente se in un comune c’è un numero di vaccinati molto basso e un’incidenza molto alta possono essere adottate delle misure che non comprendano la sospensione di tutte le attività economiche, ma inserire dei provvedimenti che limitino il contatto sociale“.

Tra le proposte considerate dall’assessore, l’idea che alcune attività non si svolgano in presenza o che venga stabilita una “area gialla” per le zone con più contagi.

Coronavirus e vaccini: le dichiarazioni di Razza

Illustrato il nuovo provvedimento, l’assessore Razza ha fatto il punto della situazione sui vaccinati. “In Sicilia abbiamo superato il numero di 5 milioni di dose inoculate – dichiara -, ma non c’è un’adeguata rispondenza in alcune aree territoriali. Viaggiamo da zone come Palermo e Agrigento, dove con i vaccinati in attesa di ricevere la seconda dose raggiungiamo percentuali del 70%, ad altre aree del territorio dove si attesta a poco più del 55%.

Nel mese di agosto è annunciata una consegna inferiore di vaccini – conclude Razza -. Una situazione che fa preoccupare non solo la Sicilia ma tutte le regioni italiane”.


Sicilia in zona rossa per l’Europa: la situazione in Italia e all’estero

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