Arriva l'accordo tra esecutivo e sindacati: le imprese potranno vaccinare i dipendenti che vorranno ricevere la dose.

Arriva il sì, raggiunto dopo la firma del Protocollo d’Intesa tra il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, il Ministro della Salute Roberto Speranza e i leader dei sindacati. Si instaurerà, dunque, un nuovo canale di vaccinazione, che avrà luogo direttamente nelle aziende italiane. Ciò significa che i lavoratori che vorranno sottoporsi a vaccino, adesso potranno farlo direttamente presso la propria sede di lavoro. La scelta resta, ad ogni modo, volontaria.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, i vaccini in azienda potrebbero prendere avvio già a maggio.
Si esplicita che i costi della somministrazione del vaccino saranno a carico del datore di lavoro e non dello Stato: sono incluse, ad esempio, le procedure per la realizzazione di un piano aziendale. L’ente pubblico, al contrario, provvederà a fornire il materiale indispensabile (per esempio vaccini, aghi e siringhe)
Inoltre, nel caso in cui la vaccinazione verrà eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario “sarà equiparato a tutti gli effetti all’orario di lavoro”.
Inoltre, l’introduzione del nuovo Protocollo d’Intesa trascina con sé una novità per le aziende che non assicureranno un buon livello di protezione per i propri dipendenti: in questi casi, infatti, verrà determinata “la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza“.
“Penso che siano accordi perfettibili ma credo che oggi sia più importante mettere un punto fermo– ha commentato il Ministro Orlando – e poi riservarsi la possibilità di integrazione, piuttosto che attendere l’optimum ma che poi rischia di non arrivare“.
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