Categorie: Attualità

Scala dei Turchi a un privato? Una perizia va contro la Regione Siciliana

Scala dei Turchi, patrimonio di immensa bellezza paesaggistica, è al centro di una contesa tra pubblico e un privato. La sentenza arriverà il 21 aprile.

Scala dei Turchi a un privato? Il 21 aprile arriverà la sentenza del processo civile che contrappone la Regione Siciliana, che ne afferma il demanio pubblico, e Ferdinando Sciabarrà, pensionato di 73 anni che sostiene di esserne proprietario. Sul caso, il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha trasmesso la perizia a Musumeci, all’assessore al Territorio Totò Cordaro e alla sindaca di Realmonte, Sabrina Lattuca.

Scala dei Turchi a un privato: la questione

Nella perizia, i due periti nominati dal gip Luisa Turco danno in parte ragione a Sciabarrà, sostenendo che non esisterebbe, sulla scogliera di marna invidiata in tutto il mondo, una dichiarazione di pubblica utilità. Sarà necessario, quindi, un provvedimento ad hoc che ne riconosca l’utilità pubblica sotto il profilo della rilevanza paesaggistica, culturale e geologica.

L’augurio del capo dei pm è che la Scala dei Turchi torni fruibile in estate, visto il sequestro operato l’anno scorso dalla Capitaneria di porto per rischio ambientale dovuto al turismo e al pericolo crolli. La questione non è stata ancora risolta. “Se c’è un sequestro, vuol dire che il bene è già considerato pubblico – commenta al Corriere della Sera l’assessore Totò Cordaro -. La Scala dei Turchi non si tocca”.

Sindaca Realmonte: “Continueremo a difendere la Scala dei Turchi”

“Il Comune continuerà a difendere il bene – dichiara la sindaca del Comune agrigentino, Sabrina Lattuca -, rivendicando la proprietà in sede civile, continuando ad occuparsi come sempre, di una corretta gestione e fruizione del sito.

Inoltre, alla luce del provvedimento cautelativo che ha emesso la Procura di Agrigento, chiederà alla Regione, un ulteriore intervento di messa in sicurezza dell’intera area di uno dei monumenti naturalistici più importanti del mondo, atteso che i periti hanno confermato l’esigenza di un intervento massivo finalizzato alla conservazione del sito ”. Attesa, dunque, per il 21 aprile, e per la dichiarazione di pubblica utilità della Regione.

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