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Decreto Sostegno 2021, partite Iva e condoni: cosa cambia

Decreto Sostegno 2021, arriva l'ok dal Cdm nella notte. Ecco le principali novità, dalle misure per partite Iva e imprese al reddito di emergenza.

Decreto Sostegno 2021 al via. Ieri la misura che prevede aiuti per 32 miliardi di euro ha ricevuto l’ok del Consiglio dei Ministri. Per il premier Draghi, che ha commentato la misura in conferenza stampa, si tratta di un primo ma importante passo, a cui ne seguiranno altri. Per chi avrà fatto domanda, i pagamenti inizieranno dall’8 aprile. Vediamo i principali cambiamenti.

Decreto Sostegno: partite Iva e imprese

I professionisti e le imprese potranno accedere grazie al Decreto Sostegno 2021 a contributi a fondo perduto. I requisiti sono: avere un fatturato fino a 10 milioni e aver subito perdite per almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Gli aiuti vanno dai 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 euro per le giuridiche) a un massimo di 150.000 euro.

Inoltre, per le imprese ci sono 5 fasce con percentuali differenziate per i sostegni. Si va dal 60% per le più piccole al 20% per le più grandi. Si tratta dell’intervento più corposo del Decreto Sostegno. Il contributo per le partite Iva, ha dichiarato il ministro Daniele Franco nella serata di ieri, interessa potenzialmente 5,7 milioni di soggetti. “L’Agenzia delle entrate stima che circa 3 milioni riceveranno i fondi – continua Franco – per una media di 3.700 euro per soggetto”. 

Decreto Sostegno 2021: cartelle esattoriali

Il governo Draghi approva quello che il premier stesso definisce un “condono” per le di multe di oltre 10 anni fa, fino a un limite nell’importo di 5.000 euro. Vengono cancellate, quindi, le vecchie cartelle esattoriali tra il 2000 e il 2010, ma solo per chi ha un reddito Irpef entro un massimo di 30mila euro.

Inoltre, il governo prevede la sospensione di rate e nuove cartelle esattoriali fino al 30 aprile e una sanatoria ad hoc per le partite Iva in difficoltà. “Il fatto di accedere a un condono – ha spiegato Draghi – non elimina il problema, permette un piccolo sollievo ma un vero sollievo viene da una riforma del meccanismo”.

Reddito di emergenza e reddito di cittadinanza

Tra le prossime misure, si pensa a un’estensione del reddito di emergenza,sia della platea sia degli importi stanziati”, ha dichiarato ieri il premier Draghi. L’investimento è di circa 1,52 miliardi e prevede altre tre mensilità per le famiglie beneficiarie.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, invece, arriva un rifinanziamento di oltre 1 miliardo di euro. Tra le altre misure previste dal Decreto Sostegno 2021, inoltre: fino al 31 dicembre non serve aver lavorato 30 giorni nell’ultimo anno per ottenere la Naspi. Prevista anche una tantum da 2.400 euro per lavoratori stagionali, del turismo, termali e dello spettacolo che hanno perso il posto. Per i lavoratori dello sport varia da 1.200 a 3.600 euro.


Reddito di cittadinanza, si potrà lavorare senza rinunciare all’assegno: le novità

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