Categorie: Attualità

Nuovo Dpcm, novità per parrucchieri e barbieri: chiusi in zona rossa

Il nuovo Dpcm prevede la sospensione, esclusivamente in zona rossa, dei servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere. Crescono, così, le proteste degli operatori del settore che chiedono di poter continuare a lavorare.

Con la firma del nuovo Dpcm, è stata confermata la chiusura di parrucchieri e barbieri in zona rossa. Ciò che gli operatori della categoria temevano si è verificato.

La chiusura di parrucchieri e barbieri è una delle novità più rilevanti del nuovo Dpcm. Il precedente Dpcm, infatti, consentiva ai saloni di parrucchieri e barbieri di rimanere aperti anche nella zona di rischio più elevato. A restare chiusi in zona rossa erano esclusivamente i centri estetici.

Invece, nel nuovo documento si legge: “sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24” in cui, a differenza del precedente provvedimento, non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

Le proteste di parrucchieri e barbieri

Con il nuovo Dpcm, quindi, ai barbieri e ai parrucchieri che operano in zona rossa non è consentito lavorare. In tutta Italia, Sicilia compresa, gli operatori del settore chiedono di potere riaprire nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Parrucchieri e barbieri non comprendono questa decisione da parte del Governo dato che, come ha affermato Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato Sicilia, “le imprese di acconciatura in questi mesi hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dal Governo, intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela della salute degli imprenditori, dei loro collaboratori e dei clienti.”

La richiesta è, quindi, quella di intervenire sul nuovo Dpcm lasciando la possibilità a questi esercizi commerciali di lavorare, evitando di affossare ulteriormente un settore già fortemente colpito da questi mesi di chiusure.

In Sicilia, in particolare, gli barbieri e parrucchieri chiedono l’intervento del Governo di Musumeci per impedire la chiusura di questi esercizi. Ricordiamo che in Sicilia, a seguito del primo lockdown, si sono registrati 63 milioni di ricavi in meno nella categoria degli acconciatori.

 

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Catania cambia rotta: mobilità smart e nuovo piano Amts

Catania si prepara a una trasformazione profonda del proprio sistema di mobilità urbana, con l’obiettivo…

6 Maggio 2026

Ryanair e crisi carburante: alcuni voli a rischio cancellazione

La prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz sta innescando un’allerta senza precedenti nel settore del…

6 Maggio 2026

Antincendio, parte la formazione per milleduecento volontari

Prende il via la campagna di formazione antincendio boschivo (aib) del 2026 per i volontari…

6 Maggio 2026

Percorsi di legalità in scena con la Polizia di Stato

Un teatro che diventa aula, una giornata in cui istituzioni e scuola si incontrano sullo…

6 Maggio 2026

Sicurezza sul lavoro a Catania: oltre 1.000 controlli Asp

Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro continua a rappresentare una delle sfide più…

6 Maggio 2026

Etna Comics; La Catanese Guia Jelo tra gli ospiti speciali

La presenza di Etna Comics nel 2026 si arricchisce di un volto profondamente legato alla…

6 Maggio 2026