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Vaccino in Sicilia, Razza: “Prossimo step gli over 80”

Importanti dichiarazioni rilasciate da Razza sullo step successivo al Vax Day. Gli over 80 potrebbero essere i prossimi ad essere vaccinati.

Ieri, in occasione della Vax Day, l’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha definito alcuni importanti obiettivi.

“È importante che la somministrazione del vaccino sia partito nello stesso momento per tutti, in Sicilia, in Italia, in tutta Europa – ha dichiarato Razza -. È un messaggio davvero importante di condivisione con tutti i cittadini.

Anche in Sicilia si prosegue con la fase uno che prevede operatori sanitari, sociosanitari, residenze sanitarie assistenziali dove ci sono anziani ed il loro personale. Lo step successivo saranno gli over 80 che in Sicilia sono numerosi, oltre 350 mila – continua – la campagna vaccinale occuperà buona parte del 2021″.

Quando sarà vaccinato il resto degli italiani?

Entro fine marzo l’Italia vuole raggiungere i 13 milioni di vaccinati– ha dichiarato Roberto Speranza in un’intervista a La Stampa“La distribuzione delle dosi tra i vari Stati membri è gestita dalla stessa Commissione in base al numero di abitanti. La nostra quota è del 13,45% del totale di tutti i vaccini che l’Ue ha acquistato dalle sei aziende produttrici.

Alla fine della campagna vaccinale, nel 2022, il nostro Paese avrà ricevuto 202 milioni di dosi. – spiega il Ministro della Salute – Nell’immediato, la distribuzione tra i singoli Stati può variare in base a fattori del tutto casuali: il giorno in cui viene fatta la comunicazione, la distanza dagli stabilimenti. Quelli Pfizer sono a Bruxelles, quindi in Germania arrivano prima che da noi. Ma la quota di dosi che spetta a ciascun Paese è fissa, per contratto“. 

Speranza si sarebbe mostrato contrario all’obbligatorietà: a suo parere, questo scatenerebbe uno scontro ideologico all’interno del Paese.

“Non risolveremmo il problema, lo aggraveremmo. – dichiara Roberto Speranza – Meglio una seria campagna di informazione e sensibilizzazione: ho fiducia che produca risultati migliori…”. Anche per i medici secondo il ministro non dovrebbe esistere l’obbligo ma la sensibilizzazione e l’esempio: i vaccinati illustri come Galli e Pregliasco possono essere da stimolo per far superare anche agli altri i dubbi e le perplessità. 

Il Governo aveva programmato in Italia, prima delle dichiarazioni di Speranza rilasciate a La Stampa, di vaccinare 10 milioni di italiani. I primi dovrebbero esserre i lavoratori degli ospedali e delle residenze per anziani, in seguito potrebbe toccare alle Forze dell’Ordine e al personale scolastico. Secondo le ultime indiscrezioni, l’idea sarebbe quella di vaccinare secondo il grado di fragilità.

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