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Regole Natale: cos’è la deroga sulle visite e come funziona

regole Natale
Le regole di Natale stabiliscono precise e ferree misure sulle visite sotto le festività, sebbene alcuni punti siano ancora lacunosi.

Regole Natale: il recente DPCM del 18 dicembre ne contiene diverse, tutte pensate per contenere il dilagare dell’epidemia da Covid-19 nel territorio italiano. Il Governo ha formulato le nuove regole in accordo con la situazione pandemica della Nazione, ancora allarmante. Le nuove misure andranno poi ad intrecciarsi con altre regole entrate in vigore negli scorsi mesi.

Il periodo di Natale è stato così ripartito: il governo ha diviso i giorni delle festività natalizie in due tipi ed in due colori: arancione e rosso. I giorni rossi sono i weekend, i festivi e i prefestivi, gli arancioni i restanti. Ci sono regole che valgono sempre, altre solo per i giorni rossi o solo per gli arancioni.

Regole Natale: le deroghe

Il Decreto ha presentato deroghe ed eccezioni, in particolare quella sulle visite, che saranno sempre valide, anche nelle giornate festive. Proprio queste regole, avendo sollevato parecchie perplessità, necessitano di maggiore chiarezza. Si apprende con certezza dall’area del sito del Governo dedicata alle “Domande frequenti” che:

  • qualora due partner/coniugi vivano in città diverse, sarà possibile per loro ricongiungersi anche dopo il 21 dicembre, trascorrendo insieme le festività natalizie, soltanto se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione;
  • nel caso in cui uno dei due partner dovesse raggiungere il coniuge nella sua seconda casa di residenza, in un’altra regione, dopo il 21 dicembre lo spostamento non sarà consentito. Il divieto rimane anche se, come riporta il sito del Governo, dovessero trovarsi nella seconda casa anche i figli minori della coppia. Se si intende trascorrere insieme le feste sarà necessario trovarsi nello stesso luogo entro il 20 dicembre 2020;
  • gli spostamenti per fare visita o per andare a vivere per qualche giorno con parenti o amici, inclusi i propri genitori, saranno possibili per tutti solo se ci si muove tra aree gialle, esclusivamente fino al 20 dicembre 2020 e a partire dal 7 gennaio 2021. Dal 21 dicembre al 6 gennaio, questi spostamenti saranno consentiti solo se si ha la residenza o il domicilio o la propria abitazione nella regione/provincia autonoma di destinazione. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune;
  • non sarà possibile, dopo il 21 dicembre, andare a trovare un parente che, seppur autosufficiente, vive da solo. Questo tipo di spostamento sarà consentito soltanto alla luce di comprovate esigenze di necessità e/o salute.
  • ci si può spostare una volta al giorno, dalle 5 alle 22, per fare una visita a una sola casa (di chiunque, amici o parenti) che si deve trovare nella propria regione. In questi spostamenti si potrà essere massimo in due, eventualmente accompagnati da minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti senza restrizioni di numero;

Quest’ultima regola, in particolare, sancisce come il limite sia riferito a due individui “ulteriori rispetto a quelli ivi già conviventi”. Il Governo dovrebbe chiarire nelle FAQ se sarà possibile compiere queste visite in gruppo, più volte al giorno, o se, effettivamente, vige un limite di due persone da poter ricevere nella propria casa.

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Le regole Natale, inoltre, non chiariscono neanche se la casa a cui si può fare visita in due, una volta al giorno, debba essere una per tutto l’arco delle festività o debba essere una soltanto nell’arco di un giorno.

Mancanza di chiarezza anche relativamente alle regole per le seconde case. Se quanto riportato dalle FAQ sancisce l’impossibilitò di raggiungerle, circola una precisazione della presidenza del Consiglio che inserisce gli spostamenti nelle seconde case nella propria regione nella “deroga sulle visite”. Potrebbero dunque essere consentite anche nelle giornate evidenziate dal DPCM, ma non è stato ancora emanato alcun decreto in merito.