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Ordinanza Musumeci: tutte le regole per chi arriva in Sicilia

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Foto archivio.
Nuove regole per chi rientra in Sicilia nel periodo delle festività natalizie. A stabilirlo è la nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato ieri una nuova ordinanza. Quest’ultima regolerà le prossime settimane nell’Isola, dove si è scelto di mantenere una linea morbida ma con le dovute precauzioni. Saranno, infatti, consentiti tutti gli ingressi nel territorio, ma ad alcune condizioni. Vediamo cosa cambia a partire da lunedì 14 dicembre 2020.

Le regole per chi rientra in Sicilia

Stando all’ordinanza firmata dal governatore, chiunque arrivi in Sicilia dovrà registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it ed essere in possesso dell’esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle ultime 48 ore. Da questa misura sarebbero esclusi i pendolari e tutti coloro che si sono allontanati dall’Isola nei giorni immediatamente antecedenti, per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni.

Soluzioni anche per chi non può sottoporsi al tampone molecolare prima del suo arrivo. Qualora la persona che fa rientro non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare ha diverse opzioni: recarsi presso un drive-in appositamente dedicato per sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale. Se negativo, invece, ci si potrà recare al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico dopo cinque giorni.

Per ultimo, è possibile recarsi autonomamente presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con l’obbligo per la struttura stessa di darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Chi non segue nessuna delle precedenti procedure, tuttavia, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio, dandone comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.


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Università di Catania