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Coronavirus, l’Ordine dei Medici: “La terza ondata sarà più forte della seconda”

Nuovo Dpcm Draghi
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Il presidente dell'Ordine dei Medici della Liguria prevede una terza ondata con un'intensificazione massiccia di contagi.

L’arrivo del vaccino in Italia non sembra attenuare la preoccupazione degli esperti del settore. Anche se molti sono convinti che la situazione pandemica migliorerà con l’arrivo del nuovo anno, alcuni medici prospettano uno scenario peggiore rispetto a quello in atto e vissuto negli scorsi mesi durante la prima ondata. L’allarme arriva dal presidente dell’Ordine dei Medici della Liguria Alessandro Bonsignore, che mette in guardia la popolazione da atteggiamenti propositivi.

Il presidente, infatti, è preoccupato, soprattutto per gli allentamenti restrittivi proposti in vista delle festività natalizie: “Non stiamo assistendo a quel calo consistente che ci saremo aspettati – ha dichiarato Bonsignore -, anche per via dell’allentamento delle misure. Sappiamo, purtroppo, che a gennaio ci sarà sicuramente una terza ondata di Covid ed è probabile che sia peggiore della seconda perché non ci arriveremo con gli ospedali scarichi e sarà concomitante con l’influenza. In più è verosimile che ci sarà una quarta ondata a marzo“.

A sostenere la tesi di Bonsignore c’è anche il virologo Matteo Bassetti, che concorda con il presidente sulla terza ondata, ma pensa che sia prematuro pronosticare una quarta ondata. Non abbandoneremo le mascherine il prossimo 2021, ma dobbiamo imparare a conviverci per tutto il prossimo anno. “Dobbiamo abituarci a un 2021 tutto con la mascherina – ha proseguito il presidente dell’Ordine dei Medici della Liguria – perché per arrivare all’immunità di gregge con l’80% della popolazione vaccinata ci vorrà tutto il prossimo anno.”

Il vaccino sembra la soluzione per attenuare la curva epidemiologica e prevenire la paura di nuove ondate.  “Il trend della pandemia Covid è esattamente sovrapponibile a quello della spagnola– conclude Bonsignore –. Solo con il vaccino si invertirà la rotta e si spezzerà questo trend. Non arriveremo alla terza ondata con una riduzione dei contagi come avvenuto tra la prima e la seconda perché siamo in un periodo invernale e le aperture in corso fanno sì che non si arriverà a una riduzione importante dei contagi“.

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