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Coronavirus, Conte: “Lavoriamo per evitare un altro lockdown”

giuseppe conte
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte punta a evitare un nuovo lockdown dopo le nuove misure di restrizione applicate. Si attende un miglioramento della curva epidemiologica nelle prossime settimane.

In queste ore il governo nazionale sta valutando la curva epidemiologica in Italia e punta a scongiurare un altro lockdown con chiusure più forti e totali. Adottare una simile scelta drastica potrebbe essere fatale per l’economia del Paese, già in ginocchio dopo aver scontato la fase 1 nel periodo di marzo-aprile. In un’intervista al La Stampa, il premier Giuseppe Conte ha provato a tranquillizzare così gli italiani: “Lavoro per evitare il lockdown totale. La curva sta salendo ma mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere”.

La seconda ondata del virus ha costretto le autorità politiche a fare il punto della situazione vaccinale. A breve il governo si occuperà di presentare in Parlamento il piano nazionale per i vaccini, redatto dal ministro della Salute Roberto Speranza. Il Presidente del Consiglio rassicura sui costi e anticipa che il vaccino sarà pubblico. Solo in un secondo momento verranno stabiliti “i criteri e le priorità con cui procederemo alla distribuzione delle dosi. Parallelamente stiamo completando il piano operativo che ci consentirà di distribuirlo in condizioni di piena efficienza e sicurezza”. Nel frattempo il Natale resta un grande punto interrogativo, ma “il quadro epidemiologico si conferma molto preoccupante, non solo in Italia ma in tutta Europa”.

Non cessano le polemiche sulla chiusura di ristoranti, bar e pizzerie. A tal proposito Conte annuncia future manovre economiche per venire incontro delle categorie più colpite dalla chiusura temporanea: “I contributi dei due decreti ristori non sono affatto esigui. Siamo pronti a intervenire a favore di tutti coloro che subiranno ulteriori perdite, anche ricorrendo a uno scostamento sul 2021 e a una revisione del tendenziale sul 2020″.

Università di Catania