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Bonus Sud: come funziona e a chi è rivolto

Bonus Sud: un nuovo incentivo per chi ha sedi lavorative in alcune regioni del Meridione. Tutte le informazioni su cos'è, come funziona e come richiederlo.

Bonus Sud: che cos’è e come funziona? Questa misura, rivolta alle aziende situate nel Meridione del nostro Paese, consiste in una decontribuzione al 30%. Le regole per ottenerlo sono state indicate dall’Inps con la circolare n.122 del 22 ottobre 2020. Come riportato su Money.it e successivamente da Adnkronos, il bonus è stato introdotto dal decreto Agosto sotto forma di sgravio al 30% sulla contribuzione previdenziale complessivamente dovuta dai datori di lavoro privati.

Il contributo, in particolare, spetta dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020, salvo la proroga per il 2021 che dovrebbe essere prevista dalla prossima Legge di Bilancio. Sono esclusi i premi e contributi dovuti all’Inail.

Bonus Sud: a chi è rivolto

Possono accedere al bonus tutti i datori di lavoro privati anche non imprenditori, a esclusione di quelli del settore agricolo o che stipulino contratti di lavoro domestico. La condizione principale è che la sede di lavoro (l’unità operativa presso cui sono denunciati i lavoratori nel flusso Uniemens) si trovi nelle 8 regioni che nel 2018 presentavano un Pil pro capite inferiore al 75% della media europea o tra il 75 e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale vale a dire: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Anche il datore di lavoro con sede legale (non unità produttiva) in altra regione può accedere al bonus Sud.

Le condizioni per richiederlo

I datori di lavoro devono essere nelle seguenti condizioni:

  • possesso del documento unico di regolarità contributiva;
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali.

Il bonus Sud come decontribuzione al 30% è cumulabile con altri esoneri e nello specifico con altre agevolazioni di tipo contributivo come per esempio l’incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi e di donne variamente svantaggiate o per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani.

È anche cumulabile con agevolazioni di tipo economico come per esempio l’incentivo all’assunzione di disabili o anche quello per l’assunzione dei beneficiari di Naspi. I datori di lavoro che vogliano ottenere il bonus Sud devono esporre, a partire dal flusso Uniemens di competenza ottobre 2020, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione secondo le indicazioni riportate nella circolare Inps del 22 ottobre.


Leggi anche: Bonus affitto: proroga credito d’imposta nel Decreto ristori

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