Università di Catania

UNICT – Graduatorie numero programmato locale: arrivano i chiarimenti dell’Ateneo

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Unict chiarisce alcuni dubbi degli studenti in merito alla pubblicazione delle graduatorie degli ammessi ai corsi di laurea a numero programmato locale per il nuovo anno accademico

A seguito della pubblicazione delle graduatorie degli ammessi ai corsi di laurea a numero programmato locale per il nuovo anno accademico, il rettore dell’Università di Catania, prof. Francesco Priolo, interviene per chiarire i dubbi sollevati da alcuni degli studenti interessati e dalle loro famiglie.

Il mancato calcolo della lode

Il primo chiarimento arriva in merito al mancato calcolo della lode per alcuni dei centisti che avevano presentato domanda di ammissione al corso di laurea in Biotecnologie. L’ateneo precisa che si tratta di un errore tecnico riconducibile all’estrazione dei dati, di cui l’amministrazione si è immediatamente fatta carico garantendo il posto a tutti gli studenti che, avendo conseguito il voto di 100 e lode alla maturità, possiedono a pieno il requisito di accesso.

Gli studenti che sono risultati ammessi nelle graduatorie pubblicate venerdì scorso, tra i quali sono inseriti tutti i candidati che hanno conseguito 100 e lode alla maturità, avranno tempo per immatricolarsi fino a giovedì 10 settembre.

Gli scorrimenti

Il 12 settembre verranno resi noti gli scorrimenti, che renderanno disponibili un consistente numero di ulteriori posti per i candidati che seguono in graduatoria. “In molti attendono l’esito dei concorsi a numero programmato nazionale, in particolare di Medicina, e questo rende molto fluidi gli elenchi degli ammessi ai singoli corsi di studio – ricorda il prof. Priolo –. Sono inoltre disponibili 11 corsi di studio ad accesso libero ai quali gli studenti che dovessero rimanere fuori dalle graduatorie potranno iscriversi fino al 12 ottobre”.

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Le precisazioni del rettore in merito alle polemiche sui test

“La scelta di non effettuare i test e di selezionare i ragazzi in base al voto di diploma – precisa il rettore – è stata dettata da esigenze di sicurezza e per venire incontro alle famiglie. Non ci sono stati costi a carico dei candidati per la partecipazione alle prove e i nostri giovani non sono stati costretti a sostenere test in presenza se non nei casi prescritti dal Ministero. Il nostro obiettivo è valorizzare il merito e operare in sicurezza e con massima trasparenza”.

“L’11 settembre ho convocato gli Organi di governo in seduta straordinaria per deliberare l’ulteriore ampiamento del numero di studenti ammissibili ai corsi di studio, faremo il massimo per venire incontro alle migliaia di studenti che oggi chiedono di essere ammessi all’Università di Catania. Sentiamo la responsabilità sociale di questa scelta e della fiducia che i ragazzi siciliani e le loro famiglie ci hanno accordato con un boom senza precedenti di domande di immatricolazione”.

Nella medesima seduta l’Università di Catania assumerà tutte le decisioni connesse alle modalità di erogazione della didattica per il nuovo anno accademico e fornirà pertanto agli studenti iscritti indicazioni chiare e complete per la frequenza dei corsi.

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