Scienza e Salute

Sesso ai tempi del Coronavirus, gli esperti: “Usate le mascherine ed evitate baci”

Con l'avvento del Covid-19 nel mondo, tra le varie abitudini che sono cambiate, senza ombra di dubbio vi sono quelle sessuali. Sebbene l'atto in sé non metta particolarmente a rischio, l'estrema vicinanza che lo caratterizza potrebbe essere mezzo di trasmissione del virus.

Fatelo con la mascherina”. L’indicazione arriva dal Canada, dove la responsabile per la Salute pubblica nazionale, Theresa Tam, ha suggerito anche di evitare i baci e di ridurre l’uso di alcol e di altre sostanze che alterino i processi decisionali e il comportamento.

“La salute sessuale è parte importante della nostra salute generale. Ma il sesso può essere complicato al tempo del Coronavirus”, ha detto la Tam, osservando che i rischi aumentano nei rapporti occasionali o con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo.

Importante è anche stabilire un rapporto di fiducia con il partner, essere onesti se si manifestano sintomi e stare in allerta sullo stato di salute reciproco. “È molto poco probabile restare contagiati attraverso lo sperma e i fluidi vaginali. Ma anche tra gli asintomatici l’attività sessuale con un nuovo partner aumenta il pericolo di trasmettere o prendersi il virus attraverso contatti ravvicinati come il bacio”.

A ieri il Canada aveva quasi 130 mila casi confermati e 9.171 vittime. L’88,5 per cento dei contagiati sono guariti. Negli ultimi sette giorni sono stati segnalati quotidianamente una media di oltre 490 nuovi casi in tutta la nazione: “Prendendo precauzioni – ha detto la Tam – i canadesi possono trovare modi di avere rapporti fisici intimi salvaguardando allo stesso tempo i progressi che abbiamo fatto per contenere la diffusione del virus”.

Ma il consiglio delle autorità sanitarie canadesi sul sesso ai tempi del coronavirus sembra destinato a far discutere, e a suscitare più di un sorriso. Nel testo firmato da Theresa Tam si evidenzia il rischio di contagio, e si suggerisce di “evitare baci, contatto viso a viso e vicinanza eccessiva” e di considerare l’ipotesi di utilizzare una mascherina che copra naso e bocca. Ebbene, “le goccioline emesse respirando possono rappresentare un rischio, se si hanno rapporti con un soggetto asintomatico” ha detto all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. “Dunque il suggerimento relativo alla mascherina ha senso. Pensò però sia poco applicabile nella pratica”, conclude l’esperto con un sorriso.

“La mascherina è il nuovo condom”, ha dichiarato all’Adnkronos Salvo Caruso, presidente Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), ginecologo e associato dell’Università di Catania, che commenta così le indicazioni delle autorità sanitarie canadesi: “La sicurezza nei rapporti è relativa: non conosciamo mai bene nemmeno il partner abituale, e non possiamo escludere che abbia altri rapporti. Sulla base della modalità di trasmissione di Covid-19, però, ha senso l’invito a ricorrere alla mascherina”.

“Ma soprattutto non dobbiamo dimenticare il “vecchio” condom: si sa ancora poco sulla presenza del virus nel liquido seminale o nelle secrezioni femminili, anche se al momento” il contagio per questa via «parrebbe non avvenire. In ogni caso non c’è solo Covid-19, ecco perché è importante ribadire che per un sesso sicuro la mascherina non basta. Sono molte, infatti, le malattie a trasmissione sessuale”, ricorda l’esperto. Patologie come Hiv, sifilide, gonorrea, in crescita secondo gli esperti.

“Inoltre l’indicazione all’uso della mascherina nella pratica può essere difficile da attuare”, ammette l’esperto, sottolineando però che la pandemia ha già modificato, e sta modificando, la sessualità degli italiani. “Come accade sempre – conclude – quando emerge una paura, una minaccia», che ci spinge a guardare l’altro con crescente diffidenza.

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