Tecnologia e Social

“Italiani e social media 2020”: una persona su due li usa solo per guardare foto e video altrui

La quarta edizione della ricerca “Italiani e social media” dell’Istituto di ricerca Blogmeter certificato ASSIRM (Associazione Italiana Ricerche di Mercato) ci consegna la fotografia degli utenti social di oggi. Che tipo di utenti siamo? Ce lo rivelano i risultati della survey.

Per il quarto anno consecutivo è stata condotta la survey che traccia il profilo degli italiani online. Quest’anno sono stati intervistati oltre 1.703 residenti in Italia che utilizzano almeno un social network, l’obiettivo è quello di comprendere cosa spinge gli italiani all’utilizzo dei social network e scattare una fotografia del profilo dell’utente social di oggi. 

Vita social

Il social è diventato ormai a pieno titolo un vero e proprio ambiente mediale all’interno del quale, alla pari di una piazza, i soggetti interagiscono tra loro e costruiscono reti di relazione forti e deboli, subendone quotidianamente le continue influenze. L’edizione 2020 dell’indagine “Italiani e social media” conferma la leadership di Facebook (utilizzato dal 90% degli utenti), YouTube (89%) e Instagram (73% ed in continua ascesa). In quanto a messaggistica al primo posto rimane Whatsapp, seguito da Telegram e Twitch (di proprietà di Amazon). Notevole è il boom di TikTok, utilizzata tra le fasce più giovani della popolazione (15-24 anni). Sfortunato Twitter che continua a perdere terreno. 

Per cosa usiamo i social network

L’esperienza di consumo mediale è personale, eppure è possibile individuare le principali tendenze odierne. Prevalentemente dall’indagine risulta che il nostro consumo di social si struttura prevalentemente attorno ad un voyeurismo di fondo: vogliamo vedere foto e video, siamo assetati di novità e curiosi, vogliamo sapere cosa accade nel mondo e tra i nostri amici.  Secondo “Italiani e social media 2020” circa il 48% degli italiani intervistati utilizza i propri account da spettatore. Non soltanto guardare, ma anche produrre contenuti: i social infatti vengono anche utilizzati per far vedere la propria quotidianità alle proprie reti di appartenenza (circa il 40%), mentre il 12% degli intervistati usa i social per pubblicare contenuti originali ed ottenere visibilità. Le parole d’ordine sono insomma curiosità, svago, voglia di informarsi e di sentirsi sempre connessi con il mondo. 

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Quanta influenza hanno i social?

Molta, e anche questa indagine lo conferma. L’influenza esercitata dalle piattaforme social sugli individui si manifesta principalmente su due versanti: uno di essi riguarda il customer journey, ossia l’esperienza di incontro con brand e prodotti e l’influenza dei contenuti social sulle proprie abitudini d’acquisto (cosa che i principali brand hanno già compreso, per vendere bisogna vendersi sui social), da non dimenticare è poi anche il potere dell’immagine, il desiderio di ricevere like e approvazione e conformarsi ai gruppi nei quali si desidera essere identificati. Ruolo ormai impossibile da sottovalutare è poi oggi quello degli influencer. La maggior parte dei soggetti presi in considerazione dal sondaggio ha infatti dichiarato di sentire l’influenza di questi personaggi. 

Infine bisogna anche ricordare che i social media sono ormai diventati non soltanto ambienti di puro intrattenimento e svago, ma vere e proprie fonti dalle quali gli utenti si tengono aggiornati ed informati sui fatti del mondo. I social devono infatti ormai riconoscere questo ruolo e assumersi la responsabilità di una corretta informazione dei cittadini attraverso le proprie piattaforme.

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