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Dl Rilancio, dal reddito d’emergenza al bonus vacanze: i punti principali

Magazziniere a lavoro con la mascherina
Ecco le misure più salienti che potrebbero essere approvate in giornata con il nuovo DL Rilancio. Dalla tax credit sulle vacanze al reddito d'emergenza a sostegno dei disoccupati, la manovra potrebbe essere approvata oggi.

Il nuovo Dl rilancio, da cui dipendono buona parte del successo della Fase 2 in Italia, potrebbe ricevere oggi l’approvazione definitiva. Secondo una prima bozza, il nuovo decreto legge includerebbe numerose manovre economiche, tra bonus, reddito di emergenza, tax credit delle vacanze che potrebbero agevolare molte famiglie. Di seguito si presentano i punti salienti.

Reddito d’emergenza

Il reddito di emergenza sarà erogato in due quote da 400 euro l’una e le domande per riceverlo possono essere presentate entro il termine di giugno 2020. Il reddito d’emergenza non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito un’indennità oppure un reddito di cittadinanza, precisa ancora la bozza.

Stop IVA su gel e mascherine

Non si pagherà più l’Iva su alcuni prodotti, indispensabili per affrontare l’emergenza Covid-19, dai ventilatori polmonari alle mascherine. Questi beni “sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta”. Nell’elenco ci sono, appunto, i ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; i caschi per la ventilazione, le mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; gli articoli di abbigliamento sanitari: i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, le visiere e occhiali protettivi, la tuta di protezione, i calzari, i camici chirurgici; termometri. Lo stesso vale per i detergenti disinfettanti per mani, i dispenser a muro e tutta la strumentazione diagnostica del Covid-19.

Arruolamento medici

Per l’anno 2020 è autorizzato l’arruolamento eccezionale, a domanda, di personale della Marina militare, dell’Aeronautica militare e dell’Arma dei carabinieri in servizio temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno. In particolare, come aveva proposto il ministero della Difesa, è previsto l’arruolamento di 170 tra medici e infermieri militari: “70 ufficiali medici con il grado di tenente o grado corrispondente, di cui 30 della Marina militare, 30 dell’Aeronautica militare e 10 dell’Arma dei carabinieri” e “100 sottufficiali infermieri con il grado di maresciallo, di cui 50 della Marina militare e 50 dell’Aeronautica militare”.

Premio 1000 euro per il personale sanitario

Le Regioni e Province autonome, per l’anno 2020, nei limiti delle risorse disponibili e fermo restando l’equilibrio economico del sistema sanitario, possono incrementare i fondi della contrattazione integrativa per riconoscere, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale direttamente impiegato nell’emergenza epidemiologica, un premio, sino a 1.000 euro, “commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza”.

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Centri estivi

“Al fine di sostenere le famiglie, per l’anno 2020, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia, una quota di risorse è destinata ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre: interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020; progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori”, si legge nella bozza. Il fondo è incrementato di 150 milioni di euro per l’anno 2020.

Tax credit vacanze

Il dl Rilancio prevede nella sua bozza un tax credit per le vacanze e per promuovere il turismo “in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000. Il credito si può utilizzare dall’1 luglio al 31 dicembre 2020 da un solo componente per nucleo nella misura di 500 euro per ogni famiglia. “La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona”. Sarà fruibile nella misura del 90 per cento “in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 10 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi”.

Università di Catania