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Coronavirus, in Sicilia l’emergenza diventa anche economica: “Abbiamo fame”

Nel capoluogo siciliano e dintorni oltre 2.500 richieste di soccorso. Una situazione difficile, parallela all'emergenza sanitaria. Immediatamente si sono attivati la Caritas e il Banco Alimentare.

“Solo a Palermo sono oltre 2.500 le richieste di aiuto già pervenute, famiglie allo stremo. ‘Abbiamo fame, dateci qualcosa da mangiare’ chiedono in numero sempre maggiore”. A dirlo, preoccupata, è Gabriella Lipani, direttrice dell’Associazione Banco Alimentare.

La sua Onlus, insieme ad altri enti come la Caritas, è stata chiamata dal Comune di Palermo a far fronte in un contesto molto difficile ormai parallelo a quella sanitario. Aumenta sempre di più la necessità di fornire generi alimentari ai più bisognosi, una platea di nuclei familiari composti per lo più disoccupati o lavoratori in nero, non più in grado di fare la spesa.

Iniziative del genere sono state prese anche nell’agrigentino. Segnali sempre più numerosi che testimoniano come ormai la situazione rischi di precipitare, come dimostra il tentativo di saccheggio ad un supermercato, operato nei giorni scorsi fa da un gruppo di persone che ha riempito i carrelli e ha tentato di fuggire senza pagare.

Dal ministro Provenzano al Papa Francesco, sono in molti i personaggi pubblici che hanno già suonato un campanello d’allarme per l’emergenza socio-economica che sta montando sotto quella sanitaria. Migliaia le famiglie che, soprattutto al Sud, private di una fonte di reddito, sarebbero in difficoltà anche per fare la spesa, col pericolo sempre più concreto di rivolte sociali. Una situazione che si tenta di risolvere con iniziative solidali, come quelle attivate da Onlus e comuni, anche a Catania, dove l’amministrazione comunale ha attivato una raccolta fondi per le famiglie in difficoltà.

Università di Catania