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Lo sport in Italia e nel mondo ai tempi del Coronavirus

In Italia, a causa del Coronavirus, sono sospese tutte le attività sportive, mentre nel mondo ancora si gioca. Anche se crescono le preoccupazioni e sono in aumento i casi di atleti trovati positivi al tampone.

Tempi duri quelli che stiamo vivendo e che ci vede chiusi a casa senza il dibattito tra tifosi per il risultato della propria squadra, del proprio beniamino durante le gare del fine settimana o per il voto in pagella del fantacalcio.

Alcuni sport si erano fermati prima, il calcio aveva tentato di proseguire tra porte chiuse e rinvii, ma alla fine, anche in considerazione dei rischi a cui si sottoponevano gli atleti e al precipitare della situazione contagi in Italia si è reso necessario un cambio di rotta con lo stop anche al campionato di Serie A e di tutte le categorie .

C’è da dire, però, che il decreto del presidente Conte, consente di allenarsi per prepararsi alle competizioni a tutti gli atleti coinvolti in competizioni internazionali, quindi diverse squadre di Serie A si stanno comunque allenando perché impegnate in Champions ed Europa League, e alcuni atleti stanno ultimando la propria preparazione in vista delle olimpiadi di Tokyo 2020, che prenderanno il via tra qualche mese.

Restando al calcio, però, si registrano diversi casi di positività al Covid-19, sia tra gli atleti che tra i dirigenti delle diverse squadre. È di queste ore l’emergere del caso di positività al virus di Daniele Rugani, che costringerà a rinviare la partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League che vedeva impegnata la Juventus.

Però non è il solo, in quanto è risultato positivo anche il presidente della squadra greca dell’Olympiakos, che costringe l’Arsenal alla quarantena. Inoltre Inter-Getafe, e Siviglia-Roma sono state rinviate perché non era possibile raggiungere Milano e Siviglia in quanto la Spagna ha bloccato i voli da e per l’Italia.

Nonostante questi campanelli d’allarme, in molti Paesi europei si continuerà a giocare il prossimo weekend, seppur a porte chiuse per evitare di allargare ulteriormente i contagi. Tutti questi fattori, uniti anche alla crescita dei contagi nelle altre nazioni europee ( come Spagna, Francia, Svizzera, Germania) costringeranno l’Uefa, probabilmente, a dare lo stop alle competizione europee per club e a rinviare l’europeo che dovrebbe cominciare a giugno.

Ma nemmeno gli altri sport stanno messi bene, difatti cresce la probabilità che le Olimpiadi vengono spostate o annullate, perché crescono i casi di contagio. Nello sci, sono state annullate le ultime gare per la positività di alcune persone dello staff, con la conclusione anticipata della stagione e il sorriso anche se amaro per come è arrivato il successo, della sciatrice italiana Federica Brignone che ha dominato la stagione e che ha riportato l’ambita coppa in Italia.

Continuando, anche nel ciclismo si sono avuti diversi casi di contagio sia tra i ciclisti, che tra gli addetti ai lavori e si sono registrati stop in alcune corse, tra cui, in Italia, Tirreno Adriatico, Milano Sanremo e Giro di Sicilia. Il Giro d’Italia, con 3 tappe in Sicilia, è a forte rischio sospensione.

Crescono, inoltre i casi anche oltreoceano, dove si è avuto nelle scorse ore, il primo contagio di un giocatore della NBA. Si tratta di Rudy Gobert, degli Utah Jazz, la cui positività ha reso obbligatoria la sospensione del campionato.

Inoltre, sono stati rinviati diversi gran premi di Moto GP con tanta tensione in Australia, dove piloti e team di Formula 1 si trovano per l’inizio della stagione 2020, che dovrebbe partire da Melbourne in questo weekend. C’è un po’ d’ansia perché si registrano alcuni casi di positività: il gran premio d’Australia di domenica è confermato, anche se si renderà necessario disputarlo a porte chiuse.

Insomma, in questi casi si contrappongono diversi interessi con da un lato i mancati introiti di ingressi, dirette TV e tutto l’indotto che un evento sportivo genera, dall’altro c’è un rischio alto per la salute con il Coronavirus che si fa strada nei diversi Paesi e che è diventata ufficialmente una pandemia mondiale come dichiarato dall’OMS nella giornata di ieri.

Non è una decisione facile da prendere quella di sospendere tutto, ma probabilmente si renderà necessaria, se i contagi non diminuiranno per salvaguardare lo sport e la salute mondiale, in attesa di tornare al discutere al fantacalcio o per  i risultati della propria squadra.