Catania

Smart City Index: Catania al penultimo posto in classifica

L'indice si sostenibilità ambientale registrato nelle varie città italiane vede Trento al primo posto e Catania al 109esimo. Risultati disomogenei in generali tra città del Nord e Sud Italia

Secondo un report di EY, che ha realizzato una classifica sulla sostenibilità ambientale delle città italiane (Smart City Index), Catania è al penultimo posto su 109 città e Trento al primo per infrastrutture, energia sostenibile (acqua, verde e rifiuti) e trasporti rigorosamente green.

L’indice, che rivela un risultato disastroso per il capoluogo etneo, presenta 3 città metropolitane sul podio, ovvero Torino e Bologna, rispettivamente al secondo e terzo posto, e Milano al quinto, subito dopo Mantova, che è la città più sostenibile tra quelle con una popolazione inferiore agli 80.000 abitanti. Scendendo lungo la classifica, troviamo Venezia al 30esimo posto e altre 12 città medie che rientrano nella top 20.

Il criterio utilizzato per stilare la classifica riguarda, in primis, il grado di equilibrio tra mobilità, energia e ambiente che vede le città di Trento, Torino, Bologna, Mantova, Bolzano e Brescia, svettare ai primi posti per la loro capacità di sviluppare i loro investimenti infrastrutturali in maniera sostenibile e omogenea nei vari settori. Nell’area “Ambiente sostenibile” dell’indice, tuttavia, le città emiliane registrano un lieve peggioramento rispetto alle altre.

L’indicatore che mostra livelli di miglioramento maggiori è quello della mobilità sostenibile, che si suddivide in mobilità “lenta”, ovvero quella ciclabile e pedonale, e in mobilità condivisa. In base a quanto emerso dalle ricerche EY si è rilevato che le colonnine di ricarica nei comuni mostrano dei tassi di raddoppio ogni due anni negli ultimi quattro anni (+92% negli ultimi due anni), e sono quindi più che quadruplicate dal 2014 (+357%). Anche le auto elettriche ed ibride aumentano a tassi importanti, essendo più che triplicate negli ultimi 4 anni (+259% dal 2016).

Gli incentivi alla mobilità sostenibile, tuttavia, sono in via di sviluppo nelle varie città. Uno di questi è il PUMS, ovvero il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile e una serie di provvedimenti come la creazione di parchi auto meno inquinanti,la possibilità per le auto elettriche di accedere alle ZTL oppure di non pagare la sosta nelle strisce blu.

Tuttavia, non tutte le città sono dirette verso il cambiamento in ottica green dei loro trasporti, tant’è che in alcune si è registrato un incremento di provvedimenti ecosostenibili (ad esempio, Milano ha eliminato 100.000 veicoli dalla città), mentre in altre, addirittura, è stato registrato un peggioramento. Una di queste è proprio Catania che, insieme a Messina e Reggio Calabria, ha registrato, invece, un aumento consistente di veicoli inquinabili in circolazione.

“Da diversi anni le città nel nostro Paese si stanno evolvendo in maniera sensibile verso la sostenibilità–  ha dichiarato Andrea D’Acunto, Mediterranean Government and Public Sector Leader di EY- attivando diverse iniziative per essere a basso impatto ambientale, favorire la mobilità sostenibile e ridurre fenomeni come l’inquinamento atmosferico e il congestionamento del traffico. A proposito dello sviluppo disomogeneo delle iniziative green nelle città italiane “è presente tuttavia ancora un grande divario con le città del Sud– continua D’Acuto- ad eccezione di Lecce e Bari che si collocano tra le prime 50 nella classifica dedicata al tema della sostenibilità”.

 

Università di Catania