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Regione Sicilia nel caos, bocciato esercizio provvisorio: paura blocco stipendi

Durante le discussioni parlamentari, ieri si è bocciato l'esercizio provvisorio ed ora si teme per i pagamenti tra cui gli stipendi dei dipendenti.

Un’ulteriore problema per la giunta e per il presidente Nello Musumeci, che ieri, durante le discussioni in aula si è visto bocciare l’esercizio provvisorio che era stato chiesto fino a marzo in attesa dell’approvazione della finanziaria regionale.

L’emendamento proposto dai 5 stelle ha abrogato l’art. 1 in cui viene autorizzato l’esercizio provvisorio. Il voto è passato con 28 deputati favorevoli e 27 contrari, ma ci sono state polemiche perché alcuni deputati di maggioranza erano assenti al momento del voto pur risultando tra i presenti della giornata parlamentare.

Il presidente Miccichè subito dopo la votazione ha commentato: “Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti” e con queste parole ha sospeso i lavori parlamentari e convocato la conferenza dei capigruppo.

Dura anche la reazione dell’opposizione, che vista la votazione palese e il voto contrario alla maggioranza chiede al presidente Musumeci di prenderne atto e trarne le dovute conseguenze, cioè che non c’è più una maggioranza in Aula e che farebbe meglio a dimettersi.

Più cauta la reazione del vicepresidente della Regione e Assessore all’Economia Gaetano Armao, che ha dichiarato: “Nessuna paralisi. Quello che è accaduto oggi si è già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall’Aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, domani si prosegue, con l’obiettivo prioritario del Governo Musumeci di approvare il ddl per dare risposte immediate ai siciliani”.

I lavori riprenderanno oggi pomeriggio alle ore 16, con una nuova seduta d’Aula. Tecnicamente la regione può andare avanti per alcune settimane, quelle che la separano dall’approvazione della finanziaria regionale. Ma senza un documento contabile le conseguenze sarebbero nefaste e prevederebbero il blocco totale di spese, pagamenti e accreditamenti.

Due le ipotesi sul campo per scongiurare il peggio, e cioè il blocco delle spese e dei conti della regione con il blocco degli stipendi che diventerebbe realtà, cioè: un ritorno in commissione bilancio per il ddl con un nuovo testo snellito, oppure un nuovo emendamento che riscriva la norma bocciata da approvare in Aula nelle prossime ore. Queste appaiono le ipotesi più probabili per sbloccare l’impasse e risolvere la situazione per la giunta Musumeci e la sua maggioranza parlamentare.

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