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CALCIO CATANIA – Messaggi, lettere e giocatori in uscita: “Offerta possibilità di andare via”

Situazione debitoria al collasso e giocatori invitati ad uscire: messaggi e lettere aperte non digerite da città e tifosi etnei.

Con una lettera inviata durante le festività natalizie ad una buona fetta di giocatori, il Calcio Catania ha invitato gran parte dei propri tesserati a valutare soluzioni alternative rispetto a quella di indossare la casacca rossazzurra; a partire dal mercato di gennaio, infatti, i calciatori etnei saranno liberi di accasarsi verso altri lidi, senza trovare ostacolo da parte della dirigenza di via Magenta.

Una situazione drammatica, quasi grottesca, che sta facendo parlare l’Italia intera. La crisi della società sorella Meridi, finora di grande aiuto al gruppo societario e soprattutto alle casse del Catania, ha messo in difficoltà il piano di risanamento tanto annunciato in questi anni dal direttore Pietro Lo Monaco. Senza soldi non si canta messa, dice un vecchio proverbio, e pare che ai calciatori sia stato fatto capire proprio questo.

“Cari ragazzi, nel rinnovare a voi e alle vostre famiglie gli auguri di un Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo, con la riapertura delle liste di trasferimento abbiamo il dovere di esporvi con chiarezza il quadro economico della nostra società. Il Calcio Catania Spa per la ben nota situazione debitoria non potrà far fronte agli adempimenti economici così come attualmente in essere“. Si apre così il messaggio su Whatsapp che la società ha inviato ad alcuni dei propri calciatori tesserati tra cui, secondo indiscrezioni, anche a senatori quali Francesco Lodi, Giovanni Marchese e il capitano Marco Biagianti.

A conferma di quanto detto, poche ore fa è intervenuto ai microfoni radiofonici anche il direttore Pietro Lo Monaco, confermando le attuali e imminenti difficoltà economiche che potrebbero portare, qualora non riuscissero nel programma di sfoltimento, al tracollo totale della storica e gloriosa matricola 11700.

Anche il Calcio Catania, attraverso una nota sul proprio sito web ufficiale, ha voluto chiarire alcuni punti chiave di questo difficile momento. Non manca, ancora una volta, una frecciatina rivolta ai propri tifosi, rei di aver “abbandonato” la squadra nelle gare interne dello Stadio Angelo Massimino, riducendo drasticamente l’apporto economico dell’incasso:

“Con riferimento ai messaggi recentemente inviati ai nostri calciatori e dopo un’attenta analisi delle reazioni, il Calcio Catania ritiene opportuno precisare e puntualizzare presupposti, senso e motivazioni delle diverse comunicazioni privatamente inoltrate ai tesserati martedì 24 dicembre.

In premessa, è opportuno ribadire che ai nastri di partenza della stagione sportiva 2019/20 il Calcio Catania si è presentato con un organico giudicato anche dagli addetti ai lavori altamente competitivo in chiave promozione, caratterizzato da un profilo impegnativo in termini di “monte ingaggi”. Parallelamente al maturare di risultati non in linea con l’obiettivo stagionale, nel corso degli ultimi mesi la dirigenza ha manifestato più volte e chiaramente alla squadra il programma relativo al “mercato” di gennaio, in stretta relazione al responso della classifica del girone d’andata.
Il Catania si ritrova in settima posizione ed è distante ben 21 punti dalla capolista, 11 dal terzo posto, 9 dalla quinta piazza. La media-punti nel girone d’andata è la peggiore, per i rossazzurri, dal ritorno in Serie C (2015/16) ad oggi.
A fronte di risultati estremamente deludenti, ai calciatori di un gruppo competitivo sulla carta ma purtroppo non in campo è stata offerta la possibilità di congedarsi: con chiarezza e coerenza rispetto a quanto più volte riferito agli stessi giocatori, è stata evidenziata la necessità di salvaguardare la capacità del Calcio Catania, fin qui sempre garantita, di corrispondere regolarmente gli emolumenti.
Con trasparenza, il nostro club non ha mai nascosto le difficoltà economiche, in parte derivanti dalla situazione debitoria da affrontare ed in parte naturalmente collegate alla permanenza in Serie C, categoria da rispettare ma asfittica in termini di introiti e sostenibilità.
Non è in programma alcuna “smobilitazione”: i calciatori che andranno a cercare altrove ciò che il Catania non potrà più garantire saranno naturalmente sostituiti con altri calciatori, che percepiranno ingaggi compatibili con la nostra situazione attuale, caratterizzata da introiti drasticamente ridotti anche in termini di incassi in occasione delle partite casalinghe, passati da circa 50.000 a circa 8.000 a partita, e nell’ambito della raccolta pubblicitaria.  
È la vita del Catania, per noi, il bene primario: le pur drastiche scelte compiute al solo fine di poter rispettare gli impegni, presenti e futuri, meriterebbero giudizi accorti e lucidi.“
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