Lo scheletro del lattante, deposto in posizione fetale, è stato trovato a pochi metri dal Tempio della Concordia e risalirebbe al periodo compreso tra IV e V secolo dopo Cristo.

Dal 2012 una nuova campagna di scavi sta interessando la Valle dei Templi. Gli scavi rientrano nell’ambito del progetto di valorizzazione “La Valle dopo gli antichi” teso a recuperare i resti archeologici di età post-antica presenti lungo le mura meridionali del parco archeologico. Grazie agli scavi condotti nell’area antistante il lato est del tempio della Concordia, nel corso degli anni sono stati ritrovati gruppi di sepolture, costituite da fosse antropoidi ricoperte da grosse schegge di calcarenite.
Ma la Valle dei Templi non smette mai di stupire e continua a svelare i suoi misteri: è di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento di una tomba in coppi di terracotta contenente lo scheletro di un lattante di poche settimane di vita. Le tegole curvilinee utilizzate nella sepoltura sembrerebbero del tipo vacuolato, prodotto in età altomedievale tra il IV e il V secolo d. C. La tomba non presenta traccia di corredo funebre, quindi le tegole appaiono gli unici dati importanti ai fini della definizione della cronologia di questo nucleo di tombe.
Il progetto di scavi archeologici della Valle dei Templi ha portato inoltre a recuperare le testimonianze di vita precedenti all’istituzione dell’area archeologica per la pubblica fruizione. Come attestano i documenti storici di età medievale, le fonti iconografiche del Grand Tour ed infine le fotografie tra Ottocento e Novecento, la Valle era concepita come “campagna” esterna alla città e aveva una funzione fondamentalmente agricola. Le nuove scoperte e ritrovamenti archeologici favoriscono una conoscenza approfondita della storia più recente del parco e permettono di arricchire l’offerta culturale attraverso una nuova proposta di fruizione del tratto più visitato dell’area archeologica agrigentina.
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