Catania

Misterbianco, sequestra la fidanzata per la cocaina: voleva i soldi dai genitori

Arresto Carabinieri
Foto repertorio.
L'uomo si trova adesso nel carcere di piazza Lanza, dove rimarrà in attesa della convalida d'arresto. Sul suo capo l'accusa di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

I Carabinieri di Misterbianco, in cooperazione con la polizia locale, hanno arrestato un uomo di 34 anni che, schiavo dall’uso di cocaina, si sarebbe chiuso in casa con la fidanzata, minacciandola con un coltello di intimare ai genitori di lui di sbloccargli le carte di credito, precedentemente bloccategli a causa della sua dipendenza. Sul suo capo pendono le accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. 

I fatti. Dopo aver sperperato per anni il denaro dei genitori, per conto dei quali gestiva un’attività commerciale, quest’ultimi, esasperati, hanno bloccato le carte di credito, impedendogli ogni accesso bancario. La decisione, inaspettata, ha fatto scattare la rabbia nell’uomo, che, preso dal furore del primo momento, dopo la lite si è dato alla distruzione di parte dell’arredamento della casa dei genitori.

Allontanatosi e tornato alla sua abitazione, ha continuato a sfogare la sua rabbia sulla fidanzata convivente di 31 anni, che, appena arrivata, si è vista togliere la borsa e le chiavi di casa. Chiusa la porta a chiave e ridotto a brandelli alcuni abiti della ragazza, l’uomo avrebbe afferrato un coltello, intimandole di chiamare i suoi genitori e di sbloccare immediatamente le carte. 

Terrorizzata, la donna ha ceduto alle richieste del fidanzato, inviando numerosi e allarmati messaggi alla madre, spiegandole l’accaduto. La madre, che nel frattempo si era rivolta ai Carabinieri per mostrare l’ennesimo atto di violenza subito, ha provveduto a mostrare i messaggi alle forze dell’ordine, che, dopo aver fatto irruzione, ha consentito nel giro di pochi minuti di bloccare il sequestratore e liberare la ragazza.

L’arrestato è stato condotto nel carcere di piazza Lanza, dove rimarrà come disposto dal Gip del Tribunale, in attesa della convalida.

Università di Catania