Arte

Selinunte, nuova scoperta tra i templi: rinvenuta area del VII secolo a.C.

Recenti scavi nell'area dell'acropoli di Selinunte hanno portato a importanti scoperte. In particolare, è stata portata alla luce un'area destinata ai sacrifici nel santuario greco.

Nuovi scavi sono in corso dal 7 giugno scorso, data di avvio della tredicesima campagna di scavo ad opera della New York University e dell’Università di Milano che sta riportando alla luce reperti straordinari a Selinunte.

Il team, con all’interno 50 tra studenti ed esperti archeologi provenienti da otto diversi Paesi, è al lavoro lungo il lato sud del tempio R e tra il lato ovest dello stesso tempio, e quello del sud del tempio C. In particolare, l’area del santuario greco ha portato alla luce importanti scoperte, come ad esempio, il rinvenimento di un cervo rosso, destinato ad offerte votive che molto probabilmente risalgono alla fase di occupazione greca più antica del luogo.

Inoltre, la missione ha messo in luce la costruzione della struttura rettilinea del santuario, con fondazione in schegge di calcare ed elevato in mattoni crudi. Grazie a questa scoperta, è possibile stabilire che l’edificio aveva una lunghezza di 4.5 metri, ed era posizionato subito a est del più recente Tempio R, con lo stesso orientamento est-ovest. Databile nell’ultimo quarto del VII secolo a.C., la struttura è stata rasata con cura in occasione della costruzione del Tempio R nel primo quarto del VI secolo a.C. Sulla base della collocazione e dei materiali associati, questo edificio, tra i più antichi di fase greca fin qui identificati a Selinunte, aveva con ogni probabilità una funzione sacrale.

Quanto al tempio R, è stato rinvenuto un altare per libagioni perfettamente conservato, con all’interno la deposizione votiva di due corna di toro adulto di grandi dimensioni, che hanno messo in luce per la prima volta un’area archeologica per il sacrificio di tali animali nel grande tessuto urbano di Selinunte.

Mentre, per quello che riguarda gli scavi sul tempio C,  sono state rinvenute le fondazioni di quest’ultimo edificio, rivelando come la pendenza attuale di questo settore dell’acropoli sia stata realizzata artificialmente in occasione della costruzione di questo tempio monumentale. I livelli associati alla realizzazione del Tempio C sono perfettamente conservati e sono una fonte preziosa per scoprire l’evoluzione del processo di costruzione della città, inclusa la realizzazione delle fondazioni e del crepidoma. Inoltre, è stato riportato alla luce un deposito votivo eccezionale, associato al cantiere, comprendente materiali in oro e argento.

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