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Emergency Catania, torna l’evento #100cene: “L’amore per la buona cucina e per le giuste cause”

Un'iniziativa che passando attraverso la convivialità e la buona cucina mira alla difesa del diritto alla salute e delle tante altre cause giuste per le quali si batte Emergency.

Torna #100cene, l’iniziativa organizzata da Emergency che giunge ormai alla sua sesta edizione. Anche il gruppo di Catania propone i suoi appuntamenti, aventi a cuore il consueto obiettivo: coniugare l’amore per la buona cucina con quello per le giuste cause. Come ogni anno, nel mese di marzo, in tutta Italia, cuochi, ristoratori, buongustai, volontari e affezionati di Emergency danno il loro contributo per il sostegno del programma Italia.

Le serate dedicate alla nota associazione umanitaria saranno occasione d’incontro non solo per bere e magiare bene in compagnia, ma anche per conoscere da vicino il lavoro dell’organizzazione. “I ristoratori coinvolti – fa sapere Emergency Italia –  potranno anche impegnarsi a devolvere a Emergency una quota fissa dell’intero incasso del mese di marzo. I fondi raccolti andranno a finanziare il Programma Italia di Emergency, istituito nel 2006 per far fronte a quelle situazioni di vulnerabilità e marginalità sociale nel nostro Paese che faticano a trovare risposte nel Sistema Sanitario Nazionale”.

A Catania, l’appuntamento con le #100cene è fissato per il 20 marzo, il 25 marzo e l’1 aprile. A fronte dell’entusiasmo e dell’interesse che ha caratterizzato le edizioni passate, quest’anno sono proposte due cene con menu’ completo e un aperitivo con musica live. Parte dell’incasso delle #100cene andrà al Programma Italia di Emergency. Ecco cosa propone Emergency Catania:

  • il 20 MARZO dalle 19,30, APERITIVO E MUSICA LIVE #100CENE PER EMERGENCY, presso ORIENT EXPERIENCE 4 , C.so Umberto, 229.
  • 25 MARZO e 1 APRILE ore 20,30 due date  per le#100CENE PER EMERGENCY con menu’ completo (primo, secondo, contorno, dolce e bevanda), presso CENTROZO, piazzale Asia, 6.

L’associazione lotta da tempo per il rispetto del diritto alla salute: “Seppur garantito dalla Costituzione, infatti, in Italia il diritto alla salute è spesso disatteso nella pratica. A pagarne le conseguenze sono sempre più numerosi cittadini, italiani e stranieri, che si vedono negato l’accesso anche alle cure basilari. Dal Veneto alle campagne del Sud, passando per le periferie meneghine e le zone terremotate del centro Italia, nei nostri ambulatori offriamo cure di base e specialistiche completamente gratuite, prestazioni infermieristiche, supporto psicologico, educazione sanitaria. Ad oggi, con il Programma Italia abbiamo curato oltre 80.000 persone per un totale di oltre 370.000 prestazioni”.