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Reddito di cittadinanza entro aprile: i requisiti per richiederlo

Arrivano maggiori informazioni sul reddito di cittadinanza: sarà disponibile entro aprile, di seguito i requisiti per richiederlo.

Reddito di cittadinanza: iniziano a concretizzarsi le misure annunciate dal M5S. Il Governo ha definito i requisiti e le regole da seguire per chi riuscirà a ottenere il reddito di cittadinanza. Secondo quanto annunciato da Luigi Di Maio, il reddito potrà essere richiesto tramite domanda tra fine febbraio e inizio marzo. In seguito, il reddito di cittadinanza sarà disponibile a fine aprile. L’obiettivo di questa nuova misura è migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, aumentando l’occupazione.

 

Chi può richiederlo

Possono richiedere il reddito di cittadinanza colore che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il 47% dei richiedenti sarà al Centro-Nord, mentre il 53% risiederà al Centro-Sud e nelle Isole.

 

I requisiti

Per richiederlo occorre essere cittadini italiani, europei o risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due continuativamente. Si deve avere un ISEE inferiore ai 9.360 euro all’anno e un patrimonio immobiliare (differente dalla prima casi di abitazione) che non superi i 30.000 euro all’anno. Il patrimonio finanziare non può superare i 6.000 euro, ma può arrivare fino a 20.000 euro per i disabili. Infatti saranno circa 255.000 i nuclei familiari con disabili che potranno ricevere il reddito di cittadinanza.

Leggi anche: “Reddito di cittadinanza: gli studenti possono richiederlo?”

 

Esempi di casi e reddito di cittadinanza

Fonte: tpi.it

Tempi e modi di erogazione

Con il reddito di cittadinanza verrà erogata una somma mensile, ma si tratta di un incentivo per trovare lavoro. Secondo il decreto: “Tutti coloro che sono in grado di lavorare, dovranno attivarsi stipulando il patto per il lavoro e il patto per la formazione”.

Il reddito avrà una dura di 18 mesi di cui:

  • Nei primi 12 mesi, si potrà ricevere un’offerta di lavoro nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Qualora questa dovesse essere rifiutata, la seconda offerta arriverà nel raggio di 250 km. In caso di un ulteriore rifiuto, la terza e ultima offerta potrebbe arrivare da tutta Italia;
  • Dopo i primi 12 mesi, invece, anche la prima offerta potrà arrivare da un raggio fino a 250 km di distanza;
  • Dopo i 18 mesi, l’offerta potrebbe giungere da qualsiasi parte d’Italia;
  • Solo per le famiglie con persone disabili, le offerte non potranno andare oltre un raggio di 250 km.

Come richiedere il reddito di cittadinanza

Si potrà richiedere il reddito di cittadinanza all’ufficio postale, o per via telematica, oppure al Caf. In seguito, l’INPS verificherà che il richiedente sia in possesso di tutti i requisiti. Mentre il reddito verrà erogato tramite una prepagata di Poste Italiane, che non potrà essere usata per il gioco d’azzardo. Dopo l’assegnazione del reddito di cittadinanza, il richiedente sarà contattato dai Centri per l’Impiego e inizierà un periodo di formazione. In questo iter, verrà seguito da un Navigator, o meglio un tutor che si assicurerà che tutti gli step vengano rispettati.

Leggi anche: “Reddito di cittadinanza, 1700 euro mensili per fare il tutor: le lauree richieste”

Le regole da seguire

“I beneficiari del reddito di cittadinanza non saranno soli”: ha annunciato il governo. Ecco i vari casi che si potrebbero presentare:

  • Un richiedente “adeguatamente formato” potrà firmare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego;
  • Un richiedente che necessita di ulteriore formazione, dovrà invece siglare il Patto per la Formazione con Enti professionali o aziende;
  • Un richiedente che non può lavorare, dovrà siglare il Patto per l’Inclusione Sociale con la collaborazione di servizi sociale e Centri per l’Impiego;
  • Nel caso del Patto per il Lavoro e Patto di Inclusione, i beneficiari potranno partecipare a progetti utili alla collettività fino a 8 ore settimanali. Sono esonerati da questo tipo di patti: coloro che hanno una disabilità tale che non gli permetta di lavorare e coloro che assistono figli di età inferiore ai 3 anni o persone non autosufficienti.

Esclusi dal reddito di cittadinanza

Non riceveranno il reddito di cittadinanza coloro che:

  • Non partecipano alle iniziative formative senza un’adeguata giustificazione;
  • Non sottoscrivono il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione sociale;
  • Non aderisce ai progetti di utilità sociale predisposti dai Comuni;
  • Rifiuta per la terza volta un’offerta di lavoro;
  • Non comunica variazioni sul proprio nucleo familiare;
  • Comunica dati falsi, rischiando da 2 a 6 anni di carcere.
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