Il ritrovamento di un cellulare avrebbe portato le forze dell'ordine all'identificazione dei membri di una chat in cui venivano segnalati autovelox e posti di blocco.

Immagine di repertorio.
Arriva da Canicattì la notizia di 62 persone denunciate dalla polizia per interruzione di pubblico servizio. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, a seguito del ritrovamento di un telefono cellulare, sarebbe stato possibile risalire a un gruppo di WhatsApp creato appositamente per segnalare, attraverso l’invio di messaggi, posti di blocco e autovelox posizionati dalle forze dell’ordine. Subito dopo è arrivata l’identificazione dei membri della chat e alla successiva denuncia alle autorità.
Quello della chat sarebbe stato, secondo gli investigatori, “un sistema efficace che finiva per vanificare il buon esito del controllo del territorio intrapreso. Da qui la contestazione dell’ipotesi di interruzione di pubblico servizio”.
La task force coordinata dalla Polizia di Stato ha sequestrato 110 chili di prodotti alimentari…
L'individuazione del parcheggio della piscina comunale di Nesima come nuova sede della Fiera dei Morti…
Sciopero generale 2 ottobre : stop in arrivo per diversi comparti chiave del Paese, coinvolgendo…
Il successo di pubblico registrato nei mesi scorsi ha spinto l’Amministrazione comunale ad ampliare le…
Concorso ASMEL 2026: c'è più tempo per partecipare al Maxi Avviso ASMEL 2026, il reclutamento…
Un ennesimo atto vandalico e predatorio colpisce le strutture scolastiche di Catania. Nella notte sono…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy