Tecnologia e Social

Gli hacker non vogliono che voi conosciate i loro 5 attacchi di spam più comuni

Le truffe on line sono nate insieme allo stesso Internet, con truffatori, hacker e cyber-criminali che sfruttano le tecniche che in passato erano usate nelle telefonate, nelle lettere e nelle visite a domicilio, incanalandole nel panorama digitale.

Nel 2017 solo negli USA 15,4 milioni di persone sono state vittime di truffe, per un danno complessivo di 16 miliardi di dollari, una media di 1,039 dollari a persona. Questi numeri sono difficili da afferrare. Il numero delle vittime di truffe è pari all’intera popolazione della Somalia.

I tentativi di truffa si presentano in ogni forma e misura, ma lo spamming rappresenta una delle tecniche più diffuse. Fortunatamente molte forme di spamming sono accomunate da alcuni aspetti, grazie ai quali puoi individuare le e-mail e i messaggi fraudolenti dei social media.

Sebbene queste cinque caratteristiche non coprano ogni tentativo di spam, possono aiutarti ad avere le conoscenze basilari per proteggerti quando sei on line.

Aggiornamenti falsi dei social media

Mediamente quante volte al giorno il tuo smartphone vibra per segnalarti che a qualcuno è piaciuto il tuo tweet, ha messo mi piace sulla foto del tuo profilo o vuole condividere un buono sconto con te? Così tante da diventare un assillo, a seconda di quanto sei social e del numero di notifiche consentite. L’aspetto negativo di ciò è che gli spammer sfruttano gli aggiornamenti dei social media per indurti a cliccare sui link di siti web falsi in cui possono fare dei tentativi di phishing. Talvolta il messaggio afferma che il tuo account è in pericolo e che devi registrarti, consentendo agli spammer di accedere al tuo nome utente e alla password.

Messaggi falsi della “tua banca”

Attività sospetta è il nome che si attribuisce all’invio di messaggi di spam da parte di coloro che cercano di accedere al tuo conto bancario. Le banche non inviano mai un’e-mail chiedendo al cliente di accedere al proprio account e il sistema migliore per capire se un messaggio è reale è quello di visitare la home page della banca per accertarsi che sia presente una dicitura simile. Oppure telefona alla banca e riferisci l’accaduto. Non cliccare mai sul link perché ti saranno estorte le informazioni necessarie per violare il tuo account.

Vincita Inaspettata

Conosciuta anche come “Truffa del principe nigeriano”, questa e-mail di spam raggira il malcapitato dicendogli di essere stato baciato dalla fortuna e offrendogli di condividere un’enorme somma di denaro in cambio di un piccolo versamento per le pratiche burocratiche. Questo raggiro informatico continua a mietere migliaia di vittime – spesso nuovi residenti degli USA e anziani – ed è opportuno farne menzione.

Se sei stato così sfortunato da cliccare su una di queste e-mail di spam, affidati a un software antivirus come Nano Antivirus per la massima protezione. Questa soluzione antivirus russa è stata progettata nel 2009 ed è disponibile sia nella versione gratuita, sia a pagamento.

Messaggi falsi dei top seller

Se fai acquisti on line, probabilmente hai usato Amazon, Paypal o altri siti popolari come Netflix e Apple una o due volte. Le persone conoscono talmente bene queste aziende e i loro loghi da essere indotti a credere in ciò che leggono. Questo è esattamente ciò che gli spammer sperano, ossia che la fiducia nel tuo brand ti induca a credere in qualsiasi cosa – solitamente dicendoti di cliccare su un link per ottenere informazioni su un nuovo prodotto o per risolvere un problema con il tuo account.

Messaggi falsi dal tuo provider di posta elettronica

Questo fenomeno ha subito un lieve calo con l’avvento di Gmail e delle sue numerose caselle di posta, ma è ancora diffuso in altri server. Leggendo un messaggio in cui è scritto che è stato esaurito lo spazio a propria disposizione, gli utenti sono indotti a credere che stanno correndo il rischio di perdere tutte le loro e-mail salvate e inseriscono il nome utente e la password senza pensarci due volte.

Redazione

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